L'ornato decoroso de' Marmi et altro che di magnifico e Maestoso fece per sua devozione al Santuario di Loreto la felice memoria di Sisto IV...
Author
Secondary Author(s)
Coverage Temporal
16..-17..
Subject
Loreto - Santa Casa - Decorazioni e sculture
Description
L'ornato decoroso de' Marmi et altro che di magnifico e Maestoso fece per sua devozione al Santuario di Loreto la felice memoria di Sisto IV... - [Bologna : Giacomo Pellegrino Longhi, 16..-17..]. - 5 stampe.
Notes
Conserviamo 5 fogli sciolti, per di più di due provenienze diverse, 4 dei quali rappresentano la decorazione esterna delle pareti della S. Casa di Loreto, il quinto rappresenta tutto l'interno, con lunghe didascalie. Il foglio raffigurante la parete anter iore presenta la dedica a Ferdinando III de' Medici, "Principe di Toscana" (e quindi non il granduca Ferdinando III di Lorena) dalla quale abbiamo ricavato il titolo di tutta la serie; il foglio raffigurante la parete posteriore presenta una lunga iscrizi one con la storia della S. Casa. - Solo due fogli sono firmati dal Mattioli, su tre compare l'indirizzo dell'editore Longhi di Bologna, che però una volta è "I. Lungus", una "Joseph Lungus" ed una "Giacomo Pellegrino Longhi", segno evidente che, dato il l ungo periodo in cui venivano tirate tali lastre, anche gli editori potevano cambiare. Non sappiamo se la serie avesse un frontespizio e se sia completa. Nella serie che abbiamo descritto a proposito dello Jaffei, ad esempio (cfr. il nostro vol. V p. 162 n . inv. 7865-7869) vi era anche una tavola raffigurante l'esterno della Basilica. - Conserviamo poi due fogli di una serie analoga di Gio. Batt de' Cavalieri, uno datato 1568, (descritto al n. inv. 25086), l'altro (inv. n. 25657) del tutto smarginato, e qu indi privo di firma e data. - Rispetto a questi la serie del Mattioli risulta copia in controparte, delle stesse dimensioni, ma di esecuzione poco curata: sul n. inv. 25656, ad esempio, nella "Adorazione dei pastori", è stata eliminata quasi totalmente la capanna e la testa di Golia, che si vede ai piedi della statua di Davide, è diventata simile a quelle mostruose teste di leone che tanto spesso vediamo nelle immagini di S. Girolamo. - Si badi infine che non è certo che la serie del Mattioli sia copia di quella del De Cavalieri, poichè tra le due potrebbero essere state incise altre serie analoghe


