La Reale Galleria di Torino illustrata da Roberto d'Azeglio direttore della medesima ... dedicata a S. M. il Re Carlo Alberto
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1836-1846
Description
La Reale Galleria di Torino illustrata da Roberto d'Azeglio direttore della medesima ... dedicata a S. M. il Re Carlo Alberto. - Torino : Luciano Basadonna, 1836-1846. - 4 v. (164 stampe) ; 53 cm.
Notes
L'opera era preventivata in 80 fascicoli con 4 tavole ognuno da riunirsi in 8 volumi. In realtà ci si fermò a 164 tavole riunite in 4 volumi. - Alla fine del IV volume vi è la "Conclusione dell'opera", per cui è certo che essa non è rimasta interrotta, ma le si è volutamente posto fine. - La sua vicenda editoriale è complessa, per cui riferiamo per sommi capi gli elementi in nostro possesso. - Un esemplare di prima edizione ci sembra quello della Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna segnato 10.s.II.18 -21. Reca le note: "Torino, Luciano Basadonna Editore". Sul primo volume vi è anche l'indicazione del tipografo: "Torino, Tip. Favale e Comp.". Nessun volume è datato; la dedica del I volume reca la data "18 gennaio 1836" ed il I fascicolo giunse al Tosch i il 27/2/1836 (cfr. PAOLO TOSCHI 1992 p. 236), la pubblicazione però era sta predisposta e propagandata da tempo, poichè nel terzo volume, tra le recensioni dell'opera, se ne cita una della rivista di Berlino "Museo" datata 3 agosto 1835 e nell'introduzi one (sempre del III vol.) si dice: "la crudele epidemia del 1835, i pubblici disastri d'altro genere che funestarono il 1839 e le politiche incertezze del 1840 fecero sì che men rapido ne fosse il corso [della pubblicazione dei fascicoli]". Il terzo volum e quindi deve essere del 1841. - Nella conclusione del IV volume si legge: "scriviamo nel 1846" (questa data deve essere anche la data conclusiva dell'edizione). - Nel I vol. le tavole non recano alcuna iscrizione, a parte (ma non sempre) il numero tavola sopra a dx.; a partire dal secondo volume le tavole presentano sopra l'indicazione di vol. e n. tav. e sotto le firme dell'inventore, del disegnatore, dell'incisore, ma non il titolo che si evince dal testo a stampa che segue ogni tavola e dall'indice. T utte le tavole recano sotto il timbro ovale a secco dell'editore Basadonna. - Negli stessi anni in cui furono editi dal Basadonna, i volumi (forse non più i fascicoli) furono riediti con nuove note tipografiche. - Abbiamo confrontato due esemplari, quello della Biblioteca Palatina di Parma, SS.I.47140 e quello della Biblioteca Universitaria di Bologna, A.V.J.I.3 (si tenga però presente che possono essere composti con fogli di prima edizione). Entrambi hanno le seguenti note tipografiche: I vol.: Torino, T ipografia Chirio e Mina, 1836; II vol.: stesse note, 1838; III vol.: Torino, per Alessandro Fontana, 1841; IV vol.: stesse note, 1846. - Non ci è però chiaro chi sia di preciso l'editore, perchè sulla copertina del fasc. IX, da noi posseduto (datato 1837) tra le condizioni d'associazione si legge: "Le soscrizioni si ricevono ... alla Direzione della Società Editrice...". Invece l'esempl. di Parma conserva anche la copertina del fasc. 41 (vol IV) che reca "Luciano Basadonna editore". Sulle tavole si trova un timbro a secco, ora di Roberto D'Azeglio, ora della Calcografia di Torino, ora di L. Basadonna. Dalla copertina del nono fascicolo apprendiamo anche che il calcografo era "Lissant, stampatore della I. R. Accademia di Milano". - Dalle lettere del Toschi emerge abbastanza chiaramente che l'opera fu ideata da Roberto d'Azeglio; ottenuto l'appoggio del Sovrano, si costituì una Società Editrice che gestì economicamente tutta l'opera, servendosi ovviamente di funzionari. Le cose non andarono molto liscie; an cora nel 1850 il Toschi scriveva a Torino all'amico ed incisore Palmieri: "questa povera Opera è stata veramente il bersaglio de' bricconi: per amor del cielo procura di compir l'opera..." (cfr. PAOLO TOSCHI 1992, p. 541, lettera in data 14/12/1850). - A partire dal II vol. le tavole presentano una piccola variante: mentre nella I ediz. il numero delle tavole è progressivo dal I all'ultimo vol. ed è indicato in numeri romani, ora esso è in numeri arabi ed è preceduto dall'indicazione in numeri romani dell a posizione della tavola all'interno del volume. Si legge cioè: "VOL. II. TAV. I ovv. 41", "VOL. II. TAV. II. ovv. 42", ecc. - Abbiamo visto anche, presso un privato, un esemplare che sul primo volume recava le note: "Torino, Luciano Basadonna editore, 18 64", sul II e sul III aveva la stessa indicazione di editore, ma senza data; sul IV recava ancora: "Torino, Alessandro Fontana, 1846". - L'opera ebbe un'ediz. ulteriore in 2 voll. col tit. "I capo-lavori della Regia Pinacoteca di Torino illustrati da Robe rto D'Azeglio e da Carlo Felice Biscarra. Torino, Augusto Federico Negro, 1875", dove le tavole non sono più nell'ordine originario. - Anche in questa edizione le varie tavole non hanno tit. (lo si ricava dall'indice); recano solo, al di sopra, l'indicaz. del vol. e del n.° di tav., sotto le firme dell'inv., del dis. e dell'A. Inoltre recano al di sotto al cen. il timbro a inchiostro dell'editore Negri. - Hanno collaborato all'opera i seguenti incisori: F. Anderloni, G. Asioli, G. Balestra, G. Ballero, M. Bisi, T. Boselli, L. Bridi, V. della Bruna, Bulli, D. Chiossone, F. Clerici, G. Cornacchia, A. Costa, A. Dalcò, D. Delfini, Dokerty, E. Fabbrini, C. Ferreri, G. M. Fontaine, G. Garavaglia, Geniani, P. Girardet, R. Granara, Gruner, S. Jesi, G. P. Lasinio, A. Lauro, F. Livy, S. P. Lorenzi, G. Nardini, A. Perfetti, T. Raggio, C. Raimondi, A. Ricciani, F. Rosaspina, Rouargue, Rose, G. Sanguinetti, Scuola Toschi, G. Silvani, E. Sonne, D. Testi, P. Toschi
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