[Nuova raccolta di cinquanta costumi pittoreschi incisi all'acquaforte da Bartolomeo Pinelli
Author
Secondary Author(s)
Coverage Temporal
1818
Date Issued
1818
Description
[Nuova raccolta di cinquanta costumi pittoreschi incisi all'acquaforte da Bartolomeo Pinelli / copie in litografia di G. Gaddi]. - [Modena : Lit. Gaddi, 1818].
Notes
A Giuseppe Gaddi si deve l'introduzione della litografia a Modena (prima con la denominazione di Litografia di Modena, poi di Litografia Gaddi). - Dopo la sua morte il fratello Paolo, in una relazione all'Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, n e riassunse la storia così: dopo essere stato collaboratore a Milano del De Werz, che però gli tenne segreti i principi dell'arte, Giuseppe ritornò a Modena (presumibilmente dopo il 1814) ed iniziò a fare esperimenti per realizzare litografie alla matita grassa o alla penna ed incisioni su pietra. - Così, afferma Paolo, nel 1817 realizzò una carta del Ducato di Modena ed una serie di costumi romani da un album del Pinelli con cui nel 1818 ottenne dal Duca il privilegio per esercitare l'arte a Modena. - Si aggiunga che Chiara Coppi nella sua tesi di laurea scheda anche un ritratto di Pio VII firmato dal Gaddi e datato 1816. - Con questo risulta chiaro che il Gaddi era non solo stampatore ma anche esecutore materiale di queste prove litografiche e quindi lo riteniamo il vero autore delle litografie che seguono anche se si firma solo come editore. - Esse sono datate 1818 (ed una 1819): è possibile che Paolo Gaddi si sia sbagliato nel riferire l'anno, ma è anche possibile che sia stato Giuseppe che ha apposto la data dopo il privilegio, cioè dopo che ha potuto pubblicizzarle (completando anche la serie). - Le stampe sono tutte copie da fogli all'acquaforte della serie di Bartolomeo Pinelli: "Nuova Raccolta di cinquanta costumi pittoreschi", Roma, Antoni e Pav an, 1815 (per questa cfr. INCISA DELLA ROCCHETTA 1956, p. 79, n. 78). - Della serie noi abbiamo trovato 12 fogli sciolti (ma nessun album rilegato); il numero 12 fa supporre che la serie sia completa, ma, data la sua rarità, è possibile che in futuro si t rovino altri fogli. - Oltre alle 9 stampe che schediamo di seguito, abbiamo visto le seguenti: "Saltarello Romano... 1818" (n. 1 della Raccolta Pinelli), "La Canofiera in Roma... 1819" (n. 11 della Raccolta Pinelli) e "Tira Vento... 1818" (n. 25 dela Racc . Pinelli). - La loro tecnica è singolare: sono incisioni in pietra, ma hanno l'aspetto di acqueforti a due morsure. Anche l'impronta della pietra è sempre evidente, più che nelle prove primitive di altre litografie (il Gaddi usava un torchio da lui ideat o). - Per inciso, possiamo riferire che negli stessi anni un altro artista copiava i costumi del Pinelli con litografie alla penna. Abbiamo visto infatti un foglio dal titolo "Costumi di Tivoli" firmato "FDC" (o FDG?) che recava in filigrana la data 1818


