Theatrum pictorium in quo exhibentur ipsius manu delineatae eiusque cura in aes incisae picturae archetipae italicae quas ipse ser.mus Archidux [Leopoldo Guglielmo d'Austria] in pinacotheca sua Bruxellensis collegit
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1660
Date Issued
1660
Description
Theatrum pictorium in quo exhibentur ipsius manu delineatae eiusque cura in aes incisae picturae archetipae italicae quas ipse ser.mus Archidux [Leopoldo Guglielmo d'Austria] in pinacotheca sua Bruxellensis collegit. - Brvxelles : sumptibus auctoris ; A Anuers : on les vend chez Henry Aertssens Imprimeur, 1660.
Notes
La serie ha avuto varie edizioni, in cui non è facile orientarsi. - Secondo Brunet, Graesse e Thieme-Becker la prima edizione è quella del 1660 col titolo in latino che abbiamo riportato, accompagnata da un'edizione col titolo e breve testo introduttivo i n francese "Le theatre des peintvres de David Teniers, natif d'Anvers ... " stessi editori, stessa data (cfr. frontespizio al n. inv. Davoli 39641 e i nn. 16839, 16840, 16842), spagnolo (cfr. esemplare della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, Palat . 10.4.6.21) e fiammingo. - Dev'essere quindi un errore materiale di trascrizione quello del Le Blanc che, citando la serie alla voce Boel, assegna la prima edizione al 1670. In Brunet e Graesse si indica anche un'edizione in francese avvenuta nel 1660 a Bruxelles. - L'opera ebbe un'edizione successiva ad Anversa "aux despens de la veuve Abr. Teniers" nel 1673 (cfr. esempl. Bibl. Palatina di Parma, BB.I.27098) ed una terza, sempre ad Anversa presso Jac. Paeters, nel 1684. - Viene poi citata un'ediz. senza data fatta ad Anversa da Enrico e Cornelio Verdussen. - Il Brunet ed il Graesse inoltre precisano che l'opera era apparsa inizialmente a tavole sciolte "a Anvers chez Abr. Teniers" (Abraham Teniers era il fratello di David) nel 1658. - In effetti abbiamo visto l'esempl. con antica legatura in vendita all'Asta Sotheby, Milano, nov. 1997, col titolo a stampa dei Verdussen, senza data (che secondo il Graesse sarebbe del 1684) preceduto da un'antiporta col ritratto dell'arciduca Leopoldo Guglielmo d'Austria (di cui l'opera riproduce la collezione) con la dedica del Teniers datata 1658. E' possibile che l'inserimento di quest'antiporta sia opera di un collezionista posteriore. Ivi le tavole erano numerate, mentre nell'ediz. del 1660 il numero manca. - Esiste poi un'opera dal titolo: "Le grand cabinet de tableaux de l'archiduc Léopold-Guillaume, peint par des maîtres italiens et dessiné par David Teniers, Amsterdam, 1755, che è una riedizione della stessa serie che ha riutilizzato le stesse tavole. - Nella nos tra raccolta infine conserviamo anche una tavola di tiratura ottocentesca (cfr. P. Lisebetten, inv. n. 39957). - Hanno inciso le tavole: Coryn Bol, van Hoy, van Klasens, Lisebetius, Troyen, Vostermann il giovane e altri
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