[Natività] All'Ill.mo Sig:r Sig: Pron. Col.mo Il Sig.r Sen.re Co: Filippo Calderini : Al merito di V.S. Ill.ma ardisco offrire i pnti delineamenti, se bene da me rozzam.te rappresentati su questo foglio mediante le stampe [lacuna].
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Coverage Temporal
17..
Subject
Bibbia. Nuovo Testamento. Vangeli - Natività di Gesù Cristo
Description
[Natività] All'Ill.mo Sig:r Sig: Pron. Col.mo Il Sig.r Sen.re Co: Filippo Calderini : Al merito di V.S. Ill.ma ardisco offrire i pnti delineamenti, se bene da me rozzam.te rappresentati su questo foglio mediante le stampe [lacuna]. - [S.l. : s.n., 17..]. - 1 stampa : acquaforte ; 353 x 236, smg., foglio 356 x 240 mm.
Notes
A causa della mutilazione del foglio al di sotto, si sono perse le ultime due righe dell'iscrizione che erano: "... Degni dunque la somma gentilezza della S.V. Ill.ma gradire questa mia divotissima oblatione, mentre con essa hò gloria di ratificarmi. Umil iss.mo e Devotiss.mo Ser.re Gio. Manotti."; a sinistra: "Agostino Caracci in.". - Questo Manotti come incisore risulta sconosciuto. Il dedicatario conte Filippo Calderini fu Senatore di Bologna tra il 1706 ed il 1725: in questi anni va collocata la lastra del Manotti . - La stampa è copia nello stesso verso e delle stesse dimensioni di una delle cinque stampe di Lodovico Mattioli riproducenti gli affreschi di Agostino Carracci nella chiesa degli Orfani di S. Bartolomeo di Bologna. - L'originale del Mattioli è descritto dal Bartsch v. XIX, p. 220 n. 3 come del Crespi. - In PINACOTECA DI BOLOGNA, 1974 n. 233, si mette in dubbio la paternità del Crespi, e con ragione, come è dimostrato dal foglio che noi abbiamo presentato nella mostra: "All'origine dei Millenni", Reggio E. 2000, che è certamente l'originale del Crespi. Esso si riconosce dalla copia del Mattioli poichè invece di recare sotto l'iscrizione: "Ioseph de Crispis delin.; AVGVSTINVS CARACCVS BONON.S IN ECCLESIA ORPHANOR. D. BARTHOLOMEI PINXIT ; Lodouicus Mattiolus f.", reca: "Caraccius In. et pinx. Bonon. ; Iosep h de Crispis delin. Bon. ; Lud. Mattiolus f. Bon.". - La particolarità della copia del Manotti (e in parte di quella del Mattioli) è che è identica in molti particolari mentre in alcuni altri è notevolmente diversa. - Nel catalogo della mostra citata quindi, rifacendoci anche ad altre copie da Luigi Crespi, ipotizzavamo che a Bologna si usasse un espediente per passare un disegno direttamente da una lastra ad un'altra (tramite un passaggio su un foglio, dato che la II lastra è nello stesso verso della I). - Con questo sistema anche un dilettante, come il Manotti, poteva produrre lastre di buona qualità, ma certo di originalità assai dubbia
Shelfmark
Davoli.8790
File / Documentation![Thumbnail Image]()
Name
00020144_th.jpg
Description
diapositiva a colori 6x7 cm.
Size
64.54 KB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
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