Le più insigni pitture parmensi indicate agli amatori delle belle Arti
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Coverage Temporal
1809 i.e. 1816
Description
Le più insigni pitture parmensi indicate agli amatori delle belle Arti. - Parma : dalla Tipografia Bodoniana, 1809 [i.e. 1816]. - 1 v. (59 stampe + il front.).
Notes
Volume con testo italiano e francese, prefazione del Bodoni e commento alle tavole di Giuseppe De Lama, II frontespizio inciso e 59 tavole. - L'opera ha avuto una lunga storia. Nel 1795-96 il Bodoni fece eseguire al portoghese Francisco Vieira i disegni p reparatori per le incisioni. Dovevano essere 60, ma il Vieira fuggì all'arrivo di Napoleone senza terminare l'ultimo e così le tavole rimasero 59, affidate tutte, per l'incisione, al Rosaspina. - Solo nel 1808-1809 il Bodoni preparò il testo, ma non portò a termine l'edizione, che uscì a cura della vedova nel 1816 (nei 3 formati folio, 4° grande, 8°). - Sul frontespizio rimase la data MDCCCIX, ma nella dedica a Maria Luigia si legge: "...la vedova di lui Margherita Bodoni Dall'Aglio ... in questo segnalat o giorno 20 aprile 1816 offre dona consacra...". - Non esistono dunque due edizioni, una del 1809 ed una del 1816: sono due date di un'unica edizione. - Nel 1856 poi si fece, sempre a Parma, un'edizione contenente soltanto la serie delle tavole, più il se condo frontespizio, che ha un testo diverso da quello del frontespizio a stampa; vi si legge infatti: "Indicazione di alcune celebri pitture parmensi", per cui qualcuno può pensare che si tratti di opera diversa. - Delle tavole sono noti due stati che si distinguono perché sul secondo è stato aggiunto un numero romano sopra a dx. - Cfr. l'esemplare della Biblioteca Palatina di Parma, Coll. Bod. 213. - Cfr. P. FELICE DA MARETO, Bibliografia generale delle antiche provincie parmensi. Parma, 1974, vol. II, m a anche DAVOLI Z., 1983, p. 73, n. 467. Cfr. BERNUCCI-PASINI, 1995, p. 120


