[L'elemosina di S. Rocco]
Author
Incisore
Secondary Author(s)
Fonds
Coverage Temporal
1610
Date Issued
1610
Subject
Rocco <santo> - Elemosina
Description
[L'elemosina di S. Rocco] / Anibal Car. inuent. ; 1610. - [Roma] : P. Stephanonius formis Cum Priuilegio, [1610]. - 1 stampa : acquaforte ; lastra interam. inc. 288x455 mm.
Notes
Data incisione: 1610 . - Il Bartsch descrive questa lastra come opera certa del Reni e come tale essa è riprodotta in Illustrated Bartsch, v. 40 p.204 n. 53; con altrettanta certezza in Illustrated Bartsch, vol. 40 Part 1 Commentary, pag. 251 sch. 049 essa viene assegnata a Francesco Brizio. Ci permettiamo di dubitare delle troppe attribuzioni al Brizio effettuate in Illustrated Bartsch, pur ammettendo che il problema dell'attribuzione di questo foglio rimane aperto . - Il Bartsch descrive la stampa nello stato del nostro foglio, avvertendo che esistono rarissime prove avanti ogni lettera; il nostro foglio sarebbe quindi di II stato. In Illustrated Bartsch si citano anche esemplari di III stato sui quali risulta abraso l'indirizzo dello Stefanoni . - Confrontando alcuni esemplari di questa stampa, tutti di II stato, ci siamo accorti che tra loro esisteva una differenza sottile, ma sostanziale. Di solito infatti si trovano dei fogli in cui il disegno ha scarsa profondità, poichè i tagli dello sfondo hanno lo stesso peso di quelli del primo piano; in uno degli esemplari esaminati invece non era affatto così: i tagli variavano da segni sottili e aerei a segni pesanti e molto evidenti. Con questo risaltava il senso dello spazio in tutta la composizione ed anche le espressioni dei volti diventavano più vive . - La perdita dello stacco tra i piani per l'uniformarsi dei tagli è un difetto proprio delle fotoincisioni; due dei fogli che confrontavamo però provenivano da collezioni settecentesche e quindi il sospetto della fotoincisione risultava inaccettabile. Pensiamo invece che la lastra sia stata rimorsurata con estrema cura, ma anche, ovviamente, con una sola morsura: con questo si può spiegare l'uniformarsi dei segni. Fra l'altro bisogna tener presente che spesso la variazione dei segni non era ottenuta con morsure successive, ma con la puntasecca . - L'ipotesi che la lastra sia stata rimorsurata, e quindi tirata a lungo, spiegherebbe anche il fatto che questa stampa, in questo stato, non è affatto rara . - In un foglio, sempre di II stato, si notava sul margine sinistro, in prossimità dell'angolo, una crepa, corta ma ben evidente. Questo può essere considerato elemento sufficiente ad indicare uno stato successivo . - Cfr. BARTSCH, v. XVIII n. 53; ILLUSTRATED BARTSCH, vol. 40, part 1 Commentary, alla voce Francesco Brizio, pag. 251 n. 049
Shelfmark
Davoli.26163
Fonds
Subject
File / Documentation![Thumbnail Image]()
Name
26163.tif
Description
immagine digitale
Size
31.26 MB
Format
TIFF
Checksum (MD5)
0105A5CE00CCF63D586665A5B3B0DC1D


