I bassorilievi dell'arco di Costantino e quelli del Campidoglio
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Coverage Temporal
16..
Subject
Roma - Arco di Costantino - Bassorilievi
Roma - Campidoglio - Bassorilievi
Description
I bassorilievi dell'arco di Costantino e quelli del Campidoglio / [incisioni di Matteo Piccioni]. - Roma : Gio. Giacomo de Rossi : Giandomenico de Rossi, [16..]. - 1 album (20 stampe + il front.).
Notes
La serie comprende un frontespizio illustrato con un'allegoria in onore del cardinale Pio di Savoia e 20 tavole numerate e firmate dall'autore; le prime 8 sono tondi, numerati 1-8, le rimanenti sono rettangolari, per alto, e non sono numerate. Tutte ripor tano, sotto l'immagine, un'iscrizione solo in latino nei primi 8 tondi, in latino e in italiano nelle altre, ma esistono esemplari rarissimi avanti lettera. - Sono due i nomi degli editori che compaiono sui singoli fogli della serie, Gio. Domenico e Gio. Giacomo de Rossi. Quest'ultimo firma il frontespizio. Visto il n. inv. 11353 della collezione A. Davoli è legittimo pensare che i fogli con l'indirizzo di Gio. Giacomo siano di II stato. - La serie, in frontespizio, è dedicata dall'autore a "Mons. Carlo P io di Savoia". - I soggetti di questa serie sono stati incisi anche da François Perrier, in dimensioni leggermente maggiori, ma con le stesse iscrizioni. Anche lo stile è affine. Per stabilire quale delle due serie sia anteriore si può considerare il fatt o che l'editore Gio. Domenico Rossi, che firma i fogli del Piccioni "al insegna di Parigi in Piazza Navona" si trasferì colà (a detta di BELLINI P. 1998 pag. 148) nel 1646, mentre la serie del Perrier è datata 1645. Si può quindi ritenere che il Piccioni abbia copiato liberamente il Perrier. Questi bassorilievi però furono incisi ripetutamente nel Seicento, per cui prima di sostenere una dipendenza diretta del Piccioni dal Perrier bisogna compiere ulteriori ricerche. - Cfr. BARTSCH, vol. XXI, nn. 3-23; LE BLANC, t. III, pag. 199, n. 5-25; ILLUSTRATED BARTSCH, vol. 47, nn. 3-23, che riproduce esemplari numerati (certamente a penna) delle tavole 9-23, e vol. 47 (parte I) del Commentary, pag. 254-259
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