[Campi Ornati. Opera prima di Domenico Santi]
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Coverage Temporal
16..
Subject
Ornato - Sec. 17.
Description
[Campi Ornati. Opera prima di Domenico Santi]. - [Bologna : s.n., 16..]. - 12 stampe.
Notes
Nella dedica della prima parte dei "Campi ornati" il Santi scrive: "Consacro ... le primizie della mia mano scultrice...". Possiamo dunque ritenere certo che egli abbia inciso, anche se è ben difficile definire esattamente la sua produzione. In Malvasia, Felsina Pittrice, Bologna 1841 vol. I pag. 105, leggiamo: "Del quale spiacemi non potere qui, come di vivente, toccare i meriti ... sì come per la stessa cagione tacer mi conviene, con involontaria ingratitudine, le dodici ingegnose cartelle per scudi d'a rme, quali a me ha favorito dedicare il sig. Domenico Santi nella sua prima prova di tanti bei pensieri, che ha pronti, all'acquaforte". E' dunque certo che quando il Malvasia scriveva il Santi aveva già pubblicato una serie di 12 lastre e ne stava prepar ando altre. Se poi le abbia veramente incise è da provare. L'Oretti in proposito dice soltanto: "Intagliò in rame dodeci ornamenti d'Arme e il frontespizio coll'Arma del Malvasia e l'ornamento [cioè con lo stemma Malvasia e la cornice ornamentale], con: A ll'Ill.mo e Rev.mo Sig. Co. Carlo Cesare Malvasia Canonico della Metropolitana di Bologna". Come si vede, l'Oretti trascrive esattamente l'intestazione del foglio di dedica da noi posseduto al n. inv 13342. E' significativo che lo chiami "frontespizio"; i n effetti neppure noi conosciamo un frontespizio per questa serie e supponiamo che tale foglio ne facesse le veci. Il Bartsch poi ricorda che il Guarienti assegna al Santi una serie di cartouches che egli non ha mai vista. In base a questa indicazione in Illustrated Bartsh, vol. 42 pag. 197 sgg. si riproducono frontespizio e 13 tavole dei "Campi ornati. Opera seconda", le cui tavole però sono tutte anonime; solo sul frontespizio si legge: "Opera seconda di Domenico Santi Pittore". Esistono poi anche i "Ca mpi ornati opera terza di Domenico Santi Cavagliere", serie datata 1695, le cui tavole presentano la firma di Lodovico Mattioli e sono diverse come stile dalle precedenti (cfr. l'esemplare conservato presso la Biblioteca Panizzi, 8. A. 386). Nella Biblio teca dell'Archiginnasio di Bologna si conservano due album con copertina muta ottocentesca (segnati 17. Y. I. 48/1 e 17. Y. I. 48/2) che presentano entrambi il frontespizio: "Campi ornati. Opera seconda di Domenico Santi Pittore", ma che sono in realtà as semblaggi di tre o quattro album diversi. Nel Gabinetto Stampe della Pinacoteca di Bologna è conservato un album (segnato: Vol. 86) con stampe ritagliate ed incollate, dal titolo ms.: "Stampe Bolognese di Domenico Santi". Qui troviamo innanzitutto il fron tispizio: "Varii modioni del Sig. Domenico Santi Cavagliere. 1683", cui seguono 11 fogli, quasi certamene della stessa serie (non così i due successivi, che provengono dai "Fragmenti"), poi varie stampe senza ordine, d'invenzione del Santi e finalmene al foglio 25 la lastra di dedica al Malvasia descritta dall'Oretti a cui seguono 10 fogli di "campi ornati", che possiamo rienere facenti parte della prima serie incisa dal Santi; seguono infine 10 fogli della "Opera seconda" riprodotta in Illustrated Bartsc h. Il discorso sui "Campi ornati" si completa con l'album della nostra raccolta inventariato ai nn.13342-13365/1, che è formato di 24 tavole non numerate, oggi sciolte, ma di cui A. Davoli ha mantenuto la numerazione originaria. In questo le ultime 10 tav ole corrispondono a 10 di quelle dell'Opera Seconda riprodotte in Illustrated Bartsch (inv. nn. 13357-13365/1), mentre tra le prime 14 vi sono 4 copie da Agostino Mitelli provenienti dall'album del Paganelli (inv. nn. 13348, 13350, 13354, 13356). Ne riman gono 10, compreso il foglio di dedica già ricordato dall'Oretti, che per identità di impostazione e di stile sono da ritenersi certamente del Santi e quindi costituenti la serie "Campi ornati. Opera prima" (inv. nn. 13342-13347, 13349, 13351-13353, 13355) . Nove di questi fogli sono compresi tra gli 11 della Pinacoteca bolognese, uno no e porta a 12 le tavole della serie (frontespizio più 11 tavole) esattamente come indicato da Malvasia e Oretti. Della serie "Campi ornati opera terza", pubblicata postuma e incisa da Ludovico Mattioli, cfr. i nn. inv. 9316-9324. Per ulteriori notizie sulla produzione dell'autore cfr. la nota a Domenico Santi pubblicata in: Zeno Davoli, La Raccolta di stampe “Angelo Davoli”. Catalogo generale. v. 8, p. 267-268
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