Varie opere di prospettiva inventate, disegnate e dipinte da Ferdinando Galli d.o il Bibiena Bolognese Pittore, et Architettodell'A.SS.ma del Sig.re Duca di Parma Raccolte da Pietro Abbati et intagliate da Carlo Antonio Buffagnotti
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l'anno 1707
Subject
Scenografie - Sec. 17.-18.
Description
Varie opere di prospettiva inventate, disegnate e dipinte da Ferdinando Galli d.o il Bibiena Bolognese Pittore, et Architettodell'A.SS.ma del Sig.re Duca di Parma Raccolte da Pietro Abbati et intagliate da Carlo Antonio Buffagnotti. - In Bologna : Le diede in Luce e Stampò Giacomo Camillo Mercati, l'anno 1707.
Notes
Non ci è chiara la consistenza originale della serie. - Nelle schede di A. Davoli si legge: "Mentre il Gori dice che la serie reca 60 tavole, Heineken ne elenca 51 così suddivise: 23 tavv.: Disegni delle scene che servono alle due opere che si rappresenta no nel Regio Teatro di Torino; 9 tavv.: disegni per plafoni ; 15 tavv.: disegni per differenti progetti d'anfiteatri e di teatri; 3 tavv.: disegni per fregi, 1 tav.: disegno per il nuovo Teatro dell'Accademia degli Ardenti aperta nel 1703. - Si deve crede re che vi siano esemplari assai diversi, poiché l'esempl. Asta Bibl. D'Essling 1939 n. 39 aveva un frontespizio, più 62 tavv. e l'esempl. della Bibl. Universitaria di Bologna (A V L III 5) è formato di 2 voll., cioè I vol. frontesp. + 37 tavv., II vol. fr ontesp. + 45 tavv...". - Non possiamo aggiungere molto di più, poiché il vol. della Bibl. Universitaria di Bologna è stato rubato negli anni cinquanta. Noi abbiamo visto un album della Bibl. Palatina di Parma (segnato: BB I 27105) contenente un frontesp. + 40 tavv., che per di più è stato sistemato da un restauratore che, restaurando un codice reggiano del Quattrocento, tra le altre cose, ha persino invertito due quinterni, per cui non è affatto certo che abbia rispettato l'ordine delle tavv. originario. - L'album parmense però è impostato per largo, invece che per alto, e per le dimensioni non può essere parte dell'ediz. bolognese del 1707. Ha come unico frontesp. quello col tit.: "Disegni delle scene che servono alle due opere che si rappresentano l'ann o corrente nel Reggio Teatro di Torino invenzioni di Ferdinando Bibiena... poste in opra, dipinte dedicate da me Giovanni Abbati all'altezza reale di Carlo Emmanuele di Savoia..." (s.n.t.). - Tale titolo è però adeguato solo alle prime 13 tavv. (che a lor o volta son precedute da un catafalco anepigrafe) a cui seguono, mescolate disordinatamente, alcune tavv. di decorazioni di soffitto ed alcune prospettive (in cui però non compare più il nome dell'Abbati) e finalmente alcune tavole o con decorazioni di fi nestre (due delle quali presenti nella coll. Davoli) o con elementi decorativi vari (capitelli, cartouches, medaglioni ecc.). Quest'ultimo gruppo di stampe, non presente nell'esempl. descritto dall'Heineken, potrebbe essere quello che determina la diversa consistenza degli altri esemplari. - A questo punto ci sembra di poter congetturare che la serie ha avuto edizioni antecedenti a quella bolognese del 1707, ed è aumentata col tempo attraverso l'inserimento di nuove tavole. - Circa la data, va precisato c he a volte si trova indicato il 1701, anziché 1707; sul frontesp. infatti il taglio trasversale del 7 è risulato leggero per cui si può cadere in errore; tuttavia, dato che sia la seconda delle opere torinesi, sia il teatro dell'Accademia degli Ardenti so no del 1703, è da ritenersi certa la lettura 1707. - Si osservi infine che la firma "Pietro Gio. Abati fece" che compare solo sulle prime tavole della serie, si spiega non col tit. dell'ediz. bolognese del 1707, dove si dice solo: "raccolta di Pietro Abba ti", ma con quello riguardante le opere torinesi, dove appare che l'Abati ha realizzato materialmente e dipinto le scene su invenzioni, cioè bozzetti del Bibiena. - Per il frontesp. dell'ediz. bolognese, firmato dal Caccioli, cfr. nella presente raccolta il n. inv. 3016. - Per la serie cfr. anche MONTEVERDI M., 1975
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