The works of William Hogart from the original plates restored by James Heat, Esq. R. A. with the addition of many subjects not before collected ... explanation of the subjects ... by John Nichols
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1835-1837?
Description
The works of William Hogart from the original plates restored by James Heat, Esq. R. A. with the addition of many subjects not before collected ... explanation of the subjects ... by John Nichols. - London : Printed for Baldwin and Cradock Paternoster Row : by G. Woodfall, Angel Court, Skinner Street, [1835-1837?].
Notes
Il titolo che abbiamo trascritto è quello di un frontespizio conservato nella Raccolta A. Davoli (allegato all'inc. inv. n. 27091) di un'edizione ottocentesca non meglio individuata. - Non ci è possibile addentrarci nel problema delle edizioni collettive delle stampe dell'Hogarth. - L'A. stesso, prima di morire, aveva cominciato a diffondere album con raccolte delle sue incisioni. A riguardo di quello che avvenne poi, sia il Brunet che il Graesse ricordano un'edizione dei Boydell: "The genuine Works", Lon dra 1790, con 103 tavole dell'Hogarth più due ritratti e poi un'edizione, con lo stesso titolo, Londra Baldwin 1820-1822, con tavole ritoccate dallo Heath e con testo del Nichols. - Questa uscì in 24 fascicoli con 5 tavole ognuno e comprendeva le lastre g ià edite dai Boydell più i fac-simile delle lastre ormai introvabili; a queste l'editore aggiunse in seguito 28 tavole con soggetti non compresi nell'edizione Boydell (per un totale, dice il Graesse, di 155 tavv. su 119 fogli). Di questa raccolta fecero u na seconda edizione Baldwin, Cradock e Joy nel 1835-1837 (con 156 tavv.) ed una terza fu fatta da Henry G.Bohn con l'aggiunta di due tavole escluse in precedenza per ragioni morali ("Before" e "After"). - Rispetto a questo quadro schematico, la realtà del le edizioni è certamente più complessa. Il nostro frontespizio sembra provenire da una ristampa dell'edizione 1820-1822. In essa, accanto alle lastre dell'Hogarth, abbiamo trovato incisioni di: Baron, Bartolozzi (il ns. inv. n. 24734), Cook, Fogg, Haynes, Leney, Nutter, Ravenet, Smith. - Le stampe della Raccolta A. Davoli sono tutte di tiratura ottocentesca, ma, trattandosi di fogli sciolti, non abbiamo elementi per risalire ad un'edizione precisa (a parte valutazioni - troppo soggettive - sull'usura dell e lastre), per cui raggruppiamo tutti i nostri fogli sotto questa edizione di Baldwin e Cradock. - Dal frontespizio di "The works of William Hogarth..." risulta che lo Heath ha ritoccato tutte le lastre dell'Hogarth per l'edizione di Baldwin and Cradock. In realtà il suo intervento va valutato caso per caso, anche perchè alcune lastre non risultano ritoccate. - Le indicazioni di stato che in qualche caso aggiungiamo in nota sono del tutto convenzionali: raramente abbiamo confrontato con altri originali; p iù spesso ci siamo limitati al confronto con gli esemplari riprodotti in WILLIAM HOGARTH 1989, che convenzionalmente giudichiamo di primo stato
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