[Nozze di Cana] ALL'ILLVSTRISSIMO SIGNORE, SIGNORE, PATRONE MIO COLENDISSIMO IL SIG:r LVIGI FERRO PATRITIO VENETO. Queste Nozze ... cercano hora soggetto che possi con la protettione mantenerle il decoro. La Persona di V. S. Ill.ma ... uien'assegnata |dalla mia riuerenza tutrice d'un tal convito... Hum. deuot. Oblig. seru. Gio. Battista Scaluinoni
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16..
Subject
Bibbia. Nuovo Testamento. Vangeli – Nozze di Cana
Description
[Nozze di Cana] ALL'ILLVSTRISSIMO SIGNORE, SIGNORE, PATRONE MIO COLENDISSIMO IL SIG:r LVIGI FERRO PATRITIO VENETO. Queste Nozze ... cercano hora soggetto che possi con la protettione mantenerle il decoro. La Persona di V. S. Ill.ma ... uien'assegnata dalla mia riuerenza tutrice d'un tal convito... Hum. deuot. Oblig. seru. Gio. Battista Scaluinoni / Paolo Veronese Fecit. - [Venezia : Giovanni Battista Scalvinoni, 16..]. - 1 stampa : acquaforte ; su due lastre da congiungersi per alto per un tot. di 505x670 mm, smg., foglio 530x675 mm.
Notes
L'incisione è copia nello stesso verso e delle stesse dimensioni di quella di Gio. Batt. Vanni del 1637 (cfr. l'incisione n. inv. 30890 della raccolta A. Davoli); non è però molto fedele in vari particolari e nell'espressione dei volti (in particolare è p iù maturo il volto di Cristo); inoltre l'incisore ha mutilato il disegno di circa un centimetro lungo il margine superiore. Il margine inferiore, di circa 20 mm, appare ritagliato dalla stampa, tuttavia lo stemma al centro, che per due terzi deborda sull' immagine, è così perfettamente combaciante che pensiamo fosse così anche all'origine . - Angelo Davoli ne ha visto un esemplare di tiratura posteriore conservato nella Raccolta Ortalli presso la Biblioteca Palatina di Parma (inv. 5668), che porta anche l'indicazione: "Per il Lovisa a Rialto" . - L'autore dell'incisione non è identificabile con certezza. Lo Scalvinoni infatti è noto come editore, oerante a Venezia tra il 1662 e il 1686, ma assai poco come incisore, per cui, mentre sembra ovvio che egli abbia pubblicato il foglio, è meno certo che lo abbia anche inciso. Su questa lastra infatti egli firma solo la dedica ed in essa non accenna al fatto che l'incisione sia opera sua. Nonostante questo lo Zani (p. I, vol. 17) lo dichiara incisore, senza fornire alcuna indicazione, nè sul secolo nè sul luogo, e poi ne descrive due stampe (p. II, vol. 5 e 6): questa ed un'adorazione dei Magi da Rubens, che non si è potuta confrontare, ma probabilmente firmata come la presente (reca infatti la dedica ad un altro membro della famiglia Ferro) . - In base all'indicazione dello Zani anche THIEME-BECKER e BENEZIT ricordano lo Scalvinoni come incisore, ma non ne dicono nulla, a parte una dubbiosa indicazione cronologica "sec. XVIII?" . - Con tutto questo, si osserva che la firma del pittore, il Veronese, è seguita non da pinxit, ma da "fecit": stando solamente alle firme, si dovrebbe concludere che lo Scalvinoni ha pubblicato una lastra anonima cercando di farla passare come del Veronese. Si osservia anche che la parola "fecit" potrebbe essere un'aggiunta posteriore, considerati i caratteri e visto che tra essa ed il nome del Veronese vi è uno stacco eccessivo; inoltre, alcuni segni sulla lastra subito sotto l'immagine a sinistra potrebbe ro essere spia della cancellazione di una firma precedente . - Il ritrovamento di uno stato antecedente potrebbe risolvere i problemi della lastra
Shelfmark
Davoli.30864
File / Documentation![Thumbnail Image]()
Name
30864.tif
Size
25.36 MB
Format
TIFF
Checksum (MD5)
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