Il claustro di S. Michele in Bosco di Bologna. Dipinto dal Famoso Lodovico Carracci e da altri eccellenti maestri usciti dalla sua Scola ... ravvivato all'originale con l'esatto disegno ed intaglio del Sig. Giacopo Giovannini pittore bolognese...
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M.DC.XCIV 1694
Subject
Benedetto : da Norcia <santo> - Vita
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Il claustro di S. Michele in Bosco di Bologna. Dipinto dal Famoso Lodovico Carracci e da altri eccellenti maestri usciti dalla sua Scola ... ravvivato all'originale con l'esatto disegno ed intaglio del Sig. Giacopo Giovannini pittore bolognese... - In Bologna : per gli eredi d'Antonio Pisarri, M.DC.XCIV [1694].
Notes
Il BARTSCH, v. XIX, nn. 20-30, citando l'opera, non riferisce qual'è stata la prima edizione. Un esemplare del volume conservato alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia (16.A.775) reca sul frontespizio a stampa il titolo, l'editore e la data che abbiamo riportato, mentre sull'antiporta si legge sotto a destra: "Marc:ant.° fabbri forma in Bolog.a" (forse l'editore delle sole tavole). - Questa è sicuramente la prima edizione, perchè contiene una dedica del Giovannini a Ferdinando III di Toscana, datata anc h'essa 1694, in cui si lamenta il fatto che la morte del Malvasia (nel 1693) sia avvenuta quando l'autore non aveva ancora finito l'incisione delle tavole. - Poi si trascrive il nulla osta della censura datato 1693 ed il privilegio per 10 anni di Papa Inn ocenzo XII datato 12 giugno 1694. - Oltre alle 19 tavole fuori testo, di diverse misure e quindi a volte ripiegate, il volume è adornato da una testatina anonima, ma attribuibile al Giovannini, incisa in rame (rappresentante due genietti in paesaggio che sorreggono lo stemma mediceo), vari capilettera e finalini in xilografia. - Si noti che già nella I edizione le tavole presentano squilibri nella prospettiva aerea, cioè tra le parti violentemente ombreggiate in I piano e lo sfondo, e che quelli che nelle prove tarde sembrano ritocchi sono in realtà tagli troppo profondi già esistenti nelle prime tirature; perciò non determinano differenza di stato. - I veri ritocchi nelle prove tarde sono pochissimi. Le tavole di regola sono eseguite alla sola acquaforte poi rinforzate nelle ombreggiature con bulino e puntasecca. - Nella raccolta A. Davoli si conservano 17 tavole spesso in tirature posteriori e, in allegato al n. inv. 25466, il frontespizio a stampa di una riedizione del 1702 stampata a Venezia da Angelo Bosio. I fogli di quest'ultima edizione misurano cm 62x45, per cui le tavole più grandi non sono ripiegate. - Cfr. anche PINACOTECA DI BOLOGNA, 1974, n. 342 e seguenti
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