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[Trofei d'armi]

Author
Vico, Enea <Parma, 1523 - Ferrara, 1567>  
Incisore
Secondary Author(s)
Lafrery, Antoine <1512 - 1577>  
Editore
Contains
[Due trofei; quello di sin. ha, in basso, uno scudo con l'immagine di uno scorpione].  
[Due trofei: quello di sin. ha una corazza in basso, mentre quello di dx ha nel mezzo un arco e due faretre, una delle quali ha l'estremità a forma di testa di ariete].  
[Due trofei; quello di dx. ha, in alto, la testa di un elefante vista di profilo].  
[Un trofeo solo: verso il basso una corazza reclinata verso sin.].  
[Due trofei; quello di dx. ha, in alto, la testa di profilo di un guerriero barbuto].  
Coverage Temporal
1550-1553
Subject
Trofei d'armi
Description
[Trofei d'armi]. - [Roma : Ant. Lafrery, 1550-1553]. - 16 stampe.
Notes
Serie di 16 tavole numerate in basso a dx (tranne la 11). - Le tavole 15 e 16 accanto al nome dell'ed. recano la data 1550, mentre la n. 1 reca la data 1553. - La serie è anonima, ma è descritta dal Bartsch come tradizionalmente assegnata al Vico e come t ale è accettata. - Essa ha conosciuto varie edizioni. Possiamo partire da quella che il Bartsch descrive così: le lastre hanno tutte il numero tranne la n. 11; sulla prima si legge "Ant. Lafrerii formis 1553", sulle tavv. 2-9 e 14 nessuna iscriz.; sulle t avv. 10-13: "Ant. Lafreri", sulla 15 e 16: "Ant. Lafreri 1550". - In ILLUSTRATED BARTSCH vediamo riprodotta una edizione analoga, però sulle tavv. n. 10, 11 e 13 si nota che precedentemente vi era inciso "ANT. LAFRERI" con caratteri più grandi e più sgraz iati, poi è stato malamente cancellato e sostituito con l'iscriz. attuale in caratteri piccoli ed eleganti. Sul n. 9 invece si nota che è stato cancellato in basso a dx e non più sostituito il nome del Lafreri nella forma più elegante che rimane sugli alt ri fogli. - Aggiungiamo qualche nota. Possediamo, in ottime prove cinquecentesche, un esempl. della tav. n. 9 che reca nell'ang. inf. dx il n. 5 e subito sotto "ANT. LAFRERI." (sull'esempl. di ILLUSTRATED BARTSCH il n. 5 è ancora percepibile e sotto si no ta la cancellatura dell'iscriz. e l'aggiunta del n. 9); analogamente abbiamo un esempl. della tav. 10 e della tav. 13 che presentano il nome del Lafreri, ma non il numero, in più si nota, in entrambi, la cancellatura della I iscriz. con lo stesso nome. - Con tutto questo, se si vuole mettere, o almeno cominciare a mettere un po' di ordine negli stati e nelle edizioni, risulta necessario ipotizzare che in realtà noi stiamo ragionando di due serie originariamente separate. Infatti il nome del Lafrery compar e e ritorna sui fogli n. 1 e 9-16, mentre i fogli nn. 2-8 sono noti o senza indicazione di editore o con quella di Pietro de' Nobili. - Se separiano i due blocchi di stampe, gli stati risultano questi. Per i nn. 1 e 9-16: I stato col nome del Lafreri in c aratteri grandi, II con lo stesso nome in caratteri più piccoli, III coll'aggiunta del numero. - Per i nn. 2-8: I stato avanti lettera, II stato con l'indirizzo del de' Nobili, III con l'indirizzo malamente cancellato in lastra. La separazione delle due s erie sembra consigliata dal fatto che le prove con l'indirizzo del de' Nobili sono ancora in ottimo stato, cosa strana, se l'edizione si collocasse in successione a quelle del Lafrery, e dal fatto che la copia edita dal Salamanca, di cui parleremo a suo l uogo, ci risulta documentata solo per i fogli dal n. 9 al n. 16 (a parte il problema del n. 3), il che fa supporre che la bottega del Salamanca abbia copiato solo la prima serie. - Esiste poi il problema delle copie. - A parte quella citata del Salamanca, aggiungiamo solo che abbiamo una copia della tav. 5 del tutto anepigrafe (e quindi non numerata) delle stesse dimensioni e nello stesso verso, molto fedele nel disegno ma più autonoma nel taglio, che è così bella che fa nascere il dubbio su quale sia l'o riginale. - Possediamo anche una copia della tav. 3, molto fedele e ben incisa, delle stesse dimensioni e in controparte, che presenta in basso, oltre al numero a dx, la firma "Renatus Boyvinus Andegauensis Faciebat" a cui segue il monogramma del Boyvin. Il LE BLANC, v. I, p. 507 n. 146-151 assegna al Boyvin una serie di trofei d'armi, che dovrebbe coincidere con questa, dato che le dimensioni sono le stesse, ma di sole sei tavole. - A questa serie del Boyvin potrebbe essere assegnata, vista la sua qualit à, la copia (che sarebbe I stato avanti la firma) della tav. n. 5 che abbiamo citato, a parte il fatto che essa è nello stesso verso e non in controparte. Essa poi, per il particolare di una piccola figura, sembra anche dello stesso autore delle copie del le lastre con grottesche che descriviamo ai nn. inv. 14960 e 37264. Su queste copie dunque è aperto il campo a molte ricerche. - Cfr. BARTSCH, v. XV, nn. 434-449; ILLUSTRATED BARTSCH, v. 30, p. 273-288, nn. 434-449
URI
https://collezionidigitali.comune.re.it/handle/20.500.12835/84826
Relations
Contains
[Due trofei; quello di sin. ha, in basso, uno scudo con l'immagine di uno scorpione].  
[Due trofei: quello di sin. ha una corazza in basso, mentre quello di dx ha nel mezzo un arco e due faretre, una delle quali ha l'estremità a forma di testa di ariete].  
[Due trofei; quello di dx. ha, in alto, la testa di un elefante vista di profilo].  
[Un trofeo solo: verso il basso una corazza reclinata verso sin.].  
[Due trofei; quello di dx. ha, in alto, la testa di profilo di un guerriero barbuto].  
Subject
Trofei d'armi

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