Admiranda Romanarum Antiquitatum ac veteris sculpturae vestigia ... a Petro Sancti Bartolo delineata incisa ... notis Io. Petri Bellorii illustrata...
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Coverage Temporal
ante 1667
Description
Admiranda Romanarum Antiquitatum ac veteris sculpturae vestigia ... a Petro Sancti Bartolo delineata incisa ... notis Io. Petri Bellorii illustrata... - Romae ad Templum Pacis : Ioannes Iacobus de Rubeis, [ante 1667]. - 1 v. (81 stampe) : interamente ill. ; folio oblungo.
Notes
Questa prima edizione della serie comprende 81 tavole numerate, compreso il frontespizio non figurato ed il foglio di dedica. Le incisioni in prevalenza recano sia la firma dell'autore sia l'indirizzo dell'editore, ma non poche sono anonime; due tavole (n n. 59 e 60 con lastre in ottimo stato e quindi non riciclate) recano il monogramma FP, identico a quello di François Perrier, che il Benezit però dice defunto nel 1650. Se invece ha ragione il Milesi che colloca la sua morte attorno al 1660, non solo cade ogni dubbio sull'assegnazione a lui di tali incisioni, ma si istituirebbe un collegamento diretto tra la sua arte e quella del Bartoli. Si pone quindi la domanda se tutte le altre incisioni possano essere assegnate al Bartoli, come vorrebbe il titolo del l'opera, poiché alcune delle stampe anonime sono assai affini sia a quelle del Perrier sia ad alcune tra quelle firmate dal Bartoli. - Si può osservare in generale che le stampe firmate dal Bartoli non sono affatto omogenee tra loro, ma per soggetto, stil e e caratteristiche esterne sembrano raggruppabili in alcune piccole serie, che forse sono state prodotte e vendute separatamente in epoca anteriore e poi assemblate nella presente raccolta. Infatti una delle incisioni della nostra collezione è in uno sta to anteriore a quello della prima edizione Per questo non appare legittimo negare al Bartoli la paternità delle stampe anonime in nome di una scarsa omogeneità di stile, anche se non rimane certamente escluso l'intervento di aiuti e collaboratori. Per la data di questa prima edizione si noti che essa è dedicata al cardinale Flavio Chigi e che nella dedica si cita come vivente papa Alessandro VII. L'edizione dunque si colloca tra il 1657 (cardinalato al Chigi) e il 1667 (morte di Alessandro VII). - Esiste una seconda edizione di questa serie stampata sempre a Roma da Domenico de Rossi, nel 1693: nella collezione A. Davoli si conservano tre tavole appartenenti a tale edizione.
Esiste un'edizione di Domenico De Rossi datata 1693, nella quale una trentina di tavole sono state incise ex novo e tutte sono state rinumerate, di cui si conservano 25 esemplari nella collezione A. Davoli


