[Legni Soliani]
Fonds
Contains
Coverage Temporal
1646-1870
Subject
Soliani <tipografia>
Silografia italiana - Sec. 15.-18.
Description
[Legni Soliani]. - [Modena : Soliani, 1646-1870].
Notes
Col termine "legni Soliani" si indica comunemente una raccolta di matrici lignee di circa 2600 pezzi oggi conservata presso la Galleria Estense di Modena. In realtà costituiscono il patrimonio di matrici che la tipografia modenese dei Soliani aveva accumulato nella sua più che secolare attività acquistando anche pezzi dei secoli antecedenti (a partire dalla fine del Quattrocento). - Quando la tipografia cessò la sua attività, si fece una tiratura di tutte le immagini possedute, di cui oggi rimane un esemplare presso la Biblioteca Poletti di Modena col tit.: "Incisioni in legno esistenti nella Reale Tipografia degli Eredi Soliani", Modena, 1828, 7 v. - Una tiratura successiva del 1864 è conservata presso la Galleria Estense col tit.: "Catalogo generale delle incisioni in legno per uso di tipografia di varie epoche di antica spettanza degli eredi di Bartolomeo Soliani". - La tipografia Soliani, che aveva iniziato la propria attività nel 1646 proseguì per più di due secoli, fino a quando nel 1870, gli eredi Soliani la cedettero al tipografo modenese Luigi Gaddi, poi passò ad Adeodato Mucchi. - Nel 1864 gli eredi Soliani vendettero in blocco la raccolta ai calcografi Pietro e Napoleone Barelli di Milano i quali si misero a ristampare le immagini su falsa carta a mano cercando di correggere i difetti con ritocchi a mano ed aggiungendo spesso tasselli in legno con false firme o monogrammi. - Allo stesso modo i Barelli stampavano silografie di altra provenienza che così si sono mescolate al fondo originario. - Nel 1887 i Barelli decisero di rivendere tutto il corpus delle loro matrici e Adolfo Venturi riuscì a farle acquistare dallo Stato e a farle tornare a Modena. Dopo l'acquisto si fece una tiratura di tutto il corpus, tiratura oggi conservata presso la Soprintendenza di Modena. - Parecchi fogli della nostra raccolta provengono da una tiratura degli anni '60 del Novecento: Oltre infatti alle edizioni ottocentesche, ne esiste una eseguita su carta povera e poco consistente, che tende a ossidarsi, come quella del foglio Davoli inv. n. 27485, che è una xilografia usata a mo' di frontespizio: di questo foglio ne abbiamo visto esemplari che, al posto dell'iscrizione tipografica: "Xilografie del tipografo modenese Bartolomeo Soliani ed Eredi dal 1646 al 1752. Appendice" (anni dell'attività Soliani), recano all'interno dello stesso cartiglio, sempre a stampa: "Xilografie originali a cura di Anna Zocca Giovanelli 1969"; si tratta forse del frontespizio di una edizione completa dell'epoca. - Quindi, di fronte ad un foglio proveniente da una matrice di questo fondo Soliani si pone quasi sempre il problema di stabilire se la firma o il monogramma che vi compare è un falso dei Barelli o no (si tenga presente che le tirature anteriori a quelle dei Barelli sono molto rare). Una risposta sicura la si ha se si trova il foglio tra quelli della tiratura del 1828. Se invece si tratta di una matrice di altro fondo è necessario uno studio della matrice stessa. - Un'analisi di tutto il corpus di queste matrici è felicemente iniziata col volume: I legni incisi della Galleria Estense, a cura della Soprintendenza per i Beni Artistici e Storici per le provincie di Modena e Reggio Emilia, Modena, Mucchi, 1986. - La prima denuncia e descrizione delle falsificazioni dei Barelli (senza però alcuna indicazione dei nomi) si ha nell'articolo: BERTARELLI A., Di alcune falsificazioni moderne eseguite con gli antichi legni della Tipografia Soliani di Modena, in: Il libro e la stampa, Milano, 1909. - Da questo si apprende anche che i fogli da legni Soliani della Raccolta Bertarelli provengono dall'acquisto di quanto lasciato dai Barelli alla loro morte. - Nel 1919 poi il Bertarelli donò alla Biblioteca Civica di Trieste, assieme ad altro materiale, 105 fogli dei più significativi tra i Legni Soliani in tiratura Barelli. Con questi nel 2000 è stata fatta una mostra accompagnata dal catalogo: "Achille Bertarelli e Trieste. Catalogo delle stampe donate alla Biblioteca Civica Attilio Hortis. A cura di Alessandro Giacomello". Trieste, Stella Arti Grafiche, 2000. Con 113 schede ricche di annotazioni. - Agli inizi del 2017 poi, dopo l'acquisizione da parte della Soprintendenza di Modena delle matrici della Tipografia Mucchi di Modena, è stato pubblicato un numero speciale di "Studi di Memofonte. Rivista online semestrale" dove a pag. 303 si trova un articolo dedicato ad un'ampia ricerca a più mani su tutto il materiale, dal titolo: "Le matrici della Galleria Estense. Alla riscoperta di un patrimonio nascosto".
Shelfmark
Davoli.60238
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