EFFIGIES SERAFICAE VIRGINIS SPONSAE CHRIS=TI S. CATHARINAE SENENSIS ANNVM XX. AGEN=TIS QVAM PICTOR EXTASIM PATIENTEM EX=PRESSIT IN PARIETE S. DOMINICI DE SENIS ANN. MCCCLVII.
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[18..]
Subject
Caterina : da Siena <santa>
Description
EFFIGIES SERAFICAE VIRGINIS SPONSAE CHRIS=TI S. CATHARINAE SENENSIS ANNVM XX. AGEN=TIS QVAM PICTOR EXTASIM PATIENTEM EX=PRESSIT IN PARIETE S. DOMINICI DE SENIS ANN. MCCCLVII. [S.l. : s.n., 18..]. - 1 stampa : bulino ; 200x156, 265x168 mm
Notes
Titolo sotto, su 5 righe. - Stampa anonima di autore attivo nel sec. 17.-18. - L'immagine, con la santa a mezzo busto entro una cornice ovale formata da una corona di spine a cui sono intrecciati fiori di giglio, riproduce l'affresco dipinto da Andrea Vanni nella chiesa di San Domenico a Siena ed è una copia libera di un'incisione, anch'essa anonima, riprodotta in BIANCHI L. - GIUNTA D., 1988 p. 159 n. 3; nella stampa originale l'immagine era entro una cornice ovale bianca, su cui era scritto il nome della santa, mentre al di sotto si leggevano notizie sull'affresco (ma non sul Vanni, cui l'affresco è stato attribuito solo all'inizio del Settecento); in questa nostra copia invece le due iscrizioni sono fuse in una sola incisa al di sotto. Il copista però ha fatto l'errore, indicando l'anno della pittura, di scrivere MCCCLVII invece che MCCCLXVII. - Il foglio originale è stato trovato da BIANCHI - GIUNTA nell'esemplare del Centro Studi Cateriniani del volume: L'Opere della Serafica Santa Caterina da Siena nuovamente pubblicate da Gerolamo Gigli. Siena, Bonetti, vol. I, 1707, tra pag. 24 e 25. Per quanto si può giudicare dalla riproduzione, tuttavia, tale lastra pare più antica. La cosa non è indifferente, poiché è proprio in quegli anni che il Gigli indicava per la prima volta per l'affresco la data 1367 "senza alcuna giustificazione documentaria" affermano BIANCHI - GIUNTA, per cui "non si hanno dati certi per stabilire se questi [il Gigli] annotava quanto si leggeva nell'epigrafe latina posta sotto l'affresco". Considerato che è degli stessi anni l'attribuzione dell'affresco al Vanni, ad opera sia di Angelo Carapelli che dello stesso Gigli, mentre le nostre due incisioni citano un generico "pictor" di cui non conoscono il nome, conviene ricontrollare la datazione della lastra, poiché se fosse anteriore alla traslazione dell'affresco avvenuta nel 1667, si dovrebbe pensare che la data 1367 era nell'epigrafe, il che rimetterebbe in discussione tutte le ipotesi dei critici sulla datazione dell'opera. - L'esemplare della collezione Davoli é di tiratura posteriore su carta ottocentesca.
Shelfmark
Davoli.37078
Fonds
Subject
File / Documentation![Thumbnail Image]()
Name
37078.tif
Size
44.7 MB
Format
TIFF
Checksum (MD5)
A44294AB749E6BA219A67F93B2E16548


