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Albo della Società d'incoraggiamento per gli artisti degli Stati Estensi

Secondary Author(s)
Società D'incoraggiamento Per Gli Artisti Degli Stati Estensi  
Editore
Cappelli, Antonio e Angelo <op. a Modena nel sec. 19.>  
Stampatore
Goldoni, Litografia <op. a Modena dal 1840 al 1858 ca.>  
Stampatore
Wenk, Giulio Litografia <op. a Bologna nel sec. 19.>  
Contains
DISPIACERI DELLA FANCIULLEZZA  
ATTALA E CHACTAS  
LA MORTE DI ZERBINO  
I BUONI FANCIULLI  
UNA SCENA DEL DILUVIO  
CONSOLARE GLI AFFLITTI  
CASCATE DI TIVOLI  
VILLA BORGHESE  
CHACTAS  
AMORI DEGLI ANGELI  
IL TASSO E SUA SORELLA  
L'ANGELO E TOBIOLO  
CRISTO APPARSO A MADDALENA : "Noli me tangere"  
Coverage Temporal
1848-1863
Description
Albo della Società d'incoraggiamento per gli artisti degli Stati Estensi. - Modena : Antonio ed Angelo Cappelli, 1848-1863 (Modena : Lit. Goldoni).
Notes
Gli editori Cappelli hanno curato la pubblicazione dei testi, la Litografia Goldoni quella delle tavole. - La pubblicazione era triennale: il I numero uscì nel 1848 con 24 tavv. in litografia e riguardava l'attività della Società nel triennio 1845-1847, i l II nel 1851 con 16 tavv., il III nel 1854 con 17 tavv., il IV nel 1857 con 16 tavv. Il V albo, riferentesi agli anni 1857-59 non fu pubblicato per le note vicende risorgimentali ed uscì invece nel 1862 presso la Lit. G. Wenk di Bologna con 23 tavole une ndo assieme l'operato dei due trienni. - In esso però si dava anche notizia che i pochi membri rimasti (i filo-estensi evidentemente si erano ritirati) nell'assemblea del 20 febbraio 1863 (e quindi la data effettiva dell'album deve essere il 1863) avevano deciso di sciogliere la Società. - Essa risorse l'anno successivo, con lo stesso nome, ma con la precisazione: "della Provincia di Modena", e riprese a pubblicare albi triennali, ma con fotografie applicate. - Le tavole inserite in ogni album della prima serie riproducono le migliori tra le opere che la Società aveva acquistato o commissionato agli artisti locali e che erano poi state estratte a sorte tra gli associati; in ogni albo quindi troviamo prima la riproduzione con lit. a matita grassa di opere di scultura e pittura, poi (nel primo con lit. alla penna, negli altri con inc. su pietra a semplice contorno) quella delle opere di artigianato artistico (oreficeria, mobili...). - L'identificazione dell'autore delle litografie è molto problematica. Infa tti nel modo di firmare i singoli fogli vi sono differenze significative. - Nel I albo troviamo sempre sotto le immagini la firma dell'artista inventore e quella del "disegnatore", ma sulla tav. 7 troviamo anche: "C. Goldoni lit." e sulla prima tav. d'art igianato artistico compare la firma di G. Raffo come autore della lit.: entrambe queste firme sono distinte da quella del disegnatore. - Nel II albo ritroviamo sotto le immagini le stesse due firme (inventore e disegnatore), ma sull'immagine compare sempr e quella del Goldoni come autore della stessa. Così sulle tavv. d'artigianato vi è sempre anche la firma del Raffo come autore. - Nel III albo, oltre alle due firme indicate, troviamo su tutte le tavv. "Lit. Goldoni" e su quelle d'artigianato anche "G. Ra ffo inc." ("inc." perchè sono incisioni su pietra). - Nel IV albo compare su una sola tav., accanto alle due solite firme: "G. Raffo inc.". - Ora è noto che, nell'ambito della litografia, l'indicazione "disegnò" indica di solito l'autore della litografia stessa. Qui invece fa problema il fatto che ripetutamente, come abbiamo visto, la firma del disegnatore si trova accostata a quella del litografo ed è quindi riferita a persona diversa da quest'ultimo. - Aggiungiamo alcuni elementi: sulla copertina figura ta del I albo si legge dopo il titolo: "Eseguito a tocco in penna nella Litografia Goldoni in Modena", ove "eseguito" si riferisce evidentemente ad Albo. Le tavole in esso contenute inoltre (tutte a "tocco in penna") sono evidentemente della stessa mano, nonostante su di esse compaiano, come "disegnatori", gli artisti più disparati. - Sul II albo il frontesp. anonimo a colori è descritto dal Malmusi come opera disegnata, litografata e stampata da Carlo Goldoni, che ha voluto così dimostrare di conoscere a nche i segreti della cromolitografia. - Sul IV albo, a pag. 20, nell'elenco delle spese si annotano anche le "Spese per l'albo del III triennio" e si distingue il costo dei "Disegni delle tavole" (£ 240) dallo "Importo delle tavole in litografia" (£ 1074) . - Analogamente sul V albo si annotano le "Spese per l'Albo del IV Triennio: Disegni per le Tavole dell'Albo £ 204,40. Importo delle Tavole in litografia £ 1267,20. Importo stampa, carta, legatura £ 639,42" e poi a pag. 24: "Importo di diversi disegni pe r l'albo del triennio [cioè di quello non uscito nel 1860 per il triennio 1857-59] £ 86,00 (il che ci dimostra che i lavori per la pubblicazione di tale albo erano già stati iniziati ed il materiale fu poi impiegato nel 1862). - D'altra parte è più che ev idente che il litografo aveva bisogno di disegni già predisposti: specie nel 1862 infatti doveva riprodurre opere che da anni erano state distribuite ai soci e non poteva certo andare di casa in casa per riprodurle. - Con tutto questo ci sembra logico con cludere che la società modenese usasse commissionare a volte agli stessi artisti inventori, a volte ad altri disegnatori (oggi per lo più non citati dalle fonti) il disegno delle opere acquistate, che poi consegnava al Goldoni perchè lo trasferisse in lit ografia; il Goldoni poi, per le opere d'artigianato artistico, si servì sistematicamente di Gaetano Raffo. - Da queste conclusioni rimane escluso il V albo. Nel 1859 infatti, a quanto si sa, la Litogr. Goldoni cessò ogni attività e nel 1862, per pubblicar e l'albo, ci si dovette affidare ad una litografia bolognese. Anche allora si fornirono all'autore i disegni già predisposti per la traduzione in litografia ed agli autori di tali disegni devono riferirsi le firme che compaiono sui singoli fogli seguite d all'indicazione "dis.". Tali nomi sono modenesi, mentre il litografo dev'essere stato un artista operante a Bologna. Però su nessuna delle 23 tavv. compare la firma di quest'ultimo. - Stilisticamente le tavv. sono molto simili tra loro, per cui anche per quest'albo potrebbe essere unico l'artista che ha eseguito le lit. alla matita grassa, così come forse è unico l'A. che ha fatto le inc. su pietra. - Queste ipotesi hanno bisogno di ulteriori conferme; per ora tuttavia, anche in base ad altre considerazio ni di minor rilievo, appare necessario attribuire a Carlo Goldoni tutte le lit. dei primi 4 albi riproducenti opere di pittura e scultura ed a Gaetano Raffo tutte quelle che presentano opere d'artigianato. - Vista però la novità di queste conclusioni, sch ederemo i singoli fogli anche con l'attribuzione al "disegnatore", poichè è logico che altri lo considerino il vero autore e così, ad esempio, sono stati schedati in COPPI C., i nn. inv. 1998 e 1999
URI
https://collezionidigitali.comune.re.it/handle/20.500.12835/99118
Relations
Contains
DISPIACERI DELLA FANCIULLEZZA  
ATTALA E CHACTAS  
LA MORTE DI ZERBINO  
I BUONI FANCIULLI  
UNA SCENA DEL DILUVIO  
CONSOLARE GLI AFFLITTI  
CASCATE DI TIVOLI  
VILLA BORGHESE  
CHACTAS  
AMORI DEGLI ANGELI  
IL TASSO E SUA SORELLA  
L'ANGELO E TOBIOLO  
CRISTO APPARSO A MADDALENA : "Noli me tangere"  

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