[L'elemosina di S. Rocco]
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Fonds
Coverage Temporal
18..
Subject
Rocco <santo> - Elemosina
Description
[L'elemosina di S. Rocco]. - [S.l. : s.n., 18..]. - 1 stampa : acquaforte e bulino ; 310 x 449, 314 x 460 mm.
Notes
Copia da un'incisione di Guido Reni. in controparte, anepigrafe, delle stesse dimensioni dell'originale, ma poco riuscita, in particolare nelle espressioni dei volti. - In ILLUSTRATED BARTSCH, vol. 40, part 1, Commentary, pag. 252 n. 049 C7 (cioè copia 7) si descrive e si riproduce un foglio che sembra coincidere con questo della raccolta A. Davoli. Esso presenta in più, al di sotto, un ampio margine (che qui manca totalmente) con una dedica su tre righe della Confraternita di S. Rocco di Modena a mons. Gerolamo Guidoni, vicario generale del vescovo di Modena. A pag. 256 e 257 poi si descrive e si riproduce un altro foglio uguale a questo, ma privo di ogni margine al di sotto, anch'esso anonimo, ma che, per ragioni che ignoriamo, viene assegnato a Bernardino Curti (1611 - 1679). Premesso che l'attribuzione al Curti (che era di Reggio E., ma lavorò anche per Modena) andrebbe fatta per il primo dei due fogli, dopo un lungo esame delle due riproduzioni sembra di poter ritenere certo che si tratta della stessa lastra, che nel secondo caso è stata mutilata della dedica: in entrambi i fogli infatti si nota una specie di graffio diagonale nell'angolo superiore destro . - La cosa sembra confermata dal fatto che, mentre su tre lati l'immagine è contornata da una linea di riquadro che dista qualche mm dall'impronta della lastra, in basso tale impronta corre esattamente dove in origine vi era una linea pesante (e quindi un taglio profondo) tra immagine e margine con dedica. - La stampa originale del Reni (o del Brizio o di chi altro) differiva dal dipinto del Carracci in due particolari: sul lato destro, a ridosso dell'impronta della lastra, erano state aggiunte due figure di vecchi ed il disegno era stato mutilato della parte superiore, per cui al di sopra degli archi dello sfondo non si vedeva più la balconata. In questa copia rimangono le due figure di vecchi, ma l'immagine è più alta e sopra gli archi si vede la balconata con due piccole figure sulla destra. Strana contaminazione operata da un incisore di traduzione, per il quale era più comodo usare una stampa piuttosto che effettuare di persona il disegno, però cercava anche la fedeltà all'originale. Nel nostro caso, se l'attribuzione al Curti è valida, il tutto si spiega col fatto che il quadro si trovava a Reggio Emilia, dove lavorava l'incisore. - Il cartoncino su cui è stampato l'esemplare catalogato è ottocentesco, il che prova quanto a lungo è stata tirata questa copia. La cosa non è strana, dato che di regola santuari e confraternite commissionavano incisioni coi Santi venerati presso di loro, che poi facevano tirare di volta in volta per distribuirle ad offerenti, visitatori illustri o nuovi confratelli.
Shelfmark
Davoli.26164
Fonds
Subject
File / Documentation![Thumbnail Image]()
Name
00032141_th.jpg
Description
immagine digitale
Size
290.7 KB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
b70c181fffa0c73216f2e3198c30012c


