[Segmenta signorum et statuarum]
Author
Contains
Coverage Temporal
1638
Date Issued
1638
Subject
Scultura classica
Description
[Segmenta signorum et statuarum]. - [Roma : F. Perrier?, 1638]. - 1 album (100 stampe) ; 32x24 cm.
Notes
L'album è composto da una tavola con lo stemma del dedicatario ed il Tempo che corrode il Torso del Belvedere; in essa è inserita solo la dedica, dalla quale abbiamo desunto il titolo dell'opera. Seguono poi 100 tavole numerate più 2 pagine incise con l'i ndice; nessun testo a stampa. - La data 1638 che chiude la dedica ritorna alla fine dell'indice assieme al luogo di edizione, Roma, ma senza indicazione di editore; visto però che le lastre rimasero di proprietà del Perrier, lo si può ritenere anche edito re del proprio lavoro. - Le tavole, all'acquaforte, presentano leggeri interventi a bulino per rinforzare le ombre. - Il ROBERT DUMESNIL, vol. VI, pag. 177, descrive 4 edizioni successive: una II edizione romana, che dev'essere anteriore al 1645, anno in cui l'A. ritornò a Parigi; una con l'indirizzo della sua vedova (e quindi post 1650), un'altra con un nuovo editore non indicato ed infine un'edizione settecentesca della vedova di F. Chereau. - Abbiamo confrontato i nostri fogli con quelli dell'opera in I edizione conservata presso la Biblioteca Palatina di Parma (AA.3.25331). Sono nello stesso stato, anche se presentano qualche leggero difetto in più. Pensiamo quindi che provengano dalla II edizione, sopratutto per un elemento: la nostra tavola n. 81 ri sulta rifatta rispetto a quella della I edizione che non presentava alcuna ombra dietro alla statua e recava in basso a sin. il monogr. dell'A., in basso a dx. il n. 80 ed infine sotto a dx. il n. 81. Sul nostro esemplare il monogr. è trasferito al di sot to e non vi è più il n. 80, che era errato (tanto che anche sulla tavola 80 il numero risulta corretto). - Data la qualità e lo stile di questa seconda versione, riteniamo che anch'essa sia opera del Perrier. - Nel 1653 il De Rossi fece ricopiare tutta la serie e la pubblicò a suo nome (cfr. alla voce PERRIER François - copia da - i nn. inv. 21997, 22010-22013/2), in essa la tav. 81 è copia in controparte di questa II versione; per questo pensiamo che essa fosse già inserita nella II edizione (ante 1645?) . - Le lastre della serie devono esistere tuttora, dato che ne abbiamo visto un esemplare in tiratura ottocentesca su carta cina, non sono però quelle della Calcografia Nazionale di Roma. Infatti, contrariamente a quanto si legge in PETRUCCI 1953 pag 93, a Roma si conservano le copie del De Rossi
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