Antonio Allegri detto il Correggio
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Inventore
Fonds
Coverage Temporal
18..
Subject
Allegri, Antonio - Ritratti
Description
Antonio Allegri detto il Correggio / D. e G. Bonatti inc. - [S.l. : s.n., 18..]. - 1 stampa : acquaforte ; 83x67, smg., foglio 175x115 mm.
Notes
Inc. a contorno . - Sopra a dx.: "V". Da serie . - Per quanto riguarda il volto qui riprodotto, si badi che del Correggio non si conosce alcun autoritratto certo. Il Vasari, arricchendo la sua edizione delle "Vite" coi ritratti degli artisti, arrivato al Correggio scrive: "Ho usato ogni diligenza d'havere il suo ritratto, et perchè lui non lo fecie e da altri non è stato mai ritratto, poichè visse sempre positivamente, non l'ho potuto trovare" . - Così i ritratti incisi che circolarono nei secoli hanno scarsa attendibilità e si ricollegano ad alcuni prototipi che volta a volta venivano individuati come veri ritratti per ragioni più o meno fantasiose. Un elemento che complica il problema è anche il fatto che nel primo Cinquecento vissero cinque artisti di nome Antonio da Correggio (4 pittori ed un miniatore) . - Tutta la questione è esposta in FINZI R., 1955 . - Riassumiamo e precisiamo . - La prima incisione datata col volto dell'artista è inserita in VASARI, Vite. Bologna, Dozza, 1647. L'immagine è tratta da un dipinto sconosciuto, di cui può considerarsi copia il presunto autoritratto esistente nella "Vigna della Regina" a Torino e segnalato da Nicolò d'Azara nel 1780 (purtroppo disperso una ventina d'anni dopo) . - Si badi però che risale allo stesso prototipo un'incisione coeva del reggiano Bernardino Curti che tra il 1640 e il 1645 riprodusse vari quadri della pinacoteca del Vescovo di Reggio, Paolo Coccapani, nella quale, come attestano gli inventari, esisteva un presunto autoritratto del Correggio. L'incisione del Curti dunque è da ritenersi anteriore e fonte di quella edita dal Dozza nel 1647. Tra tutti i ritratti del Correggio questo è l'unico che presenti una certa attendibilità . - Le altre incisioni col volto del Correggio, a parte quelle di fantasia, risalgono principalmente a due prototipi . - Il primo è un volto di cui oggi si conosce l'autore, Lattanzio Gambara, dipinto nello sguscio della porta maggiore del Duomo di Parma, a sin. di chi entra, che verso la fine del Seicento un ricercatore fantasioso e inattendibile, Sebastiano Resta, indicò come autoritratto del Correggio . - Il secondo è un dipinto venduto a Genova nella II metà del Settecento e subito scomparso, attribuito a Dosso Dossi, dipinto che venne riprodotto su rame dall'Ottaviani ed inserito in: RATTI C. G., Notizie storiche sincere intorno la vita e le opere del celebre pittore Antonio Allegri da Correggio. Finale, De' Rossi, 1781 . - Questa stampa dei Bonatti riproduce quest'ultimo ritratto
Shelfmark
Davoli.31487
Fonds
Subject
File / Documentation![Thumbnail Image]()
Name
00029226_th.jpg
Description
immagine digitale
Size
254.63 KB
Format
JPEG
Checksum (MD5)
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