Disegni di vari altari e cappelle nelle chiese di Roma con le loro facciate fianchi piante e misure de più celebri architetti
Secondary Author(s)
Contains
Coverage Temporal
1692 ca.
Subject
Roma - Chiese - Altari
Roma - Chiese - Cappelle
Architettura sacra
Description
Disegni di vari altari e cappelle nelle chiese di Roma con le loro facciate fianchi piante e misure de più celebri architetti. - In Roma : date in luce da Gio. Giacomo de Rossi, [1692 ca.]. - 1 v. (50 stampe) : ill. ; folio.
Notes
Il volume, privo di testo, ha un frontespizio allegorico con dedica dell'editore al cardinale Albani, numerato in basso a destra: "1". Seguirebbero altre 49 tavole numerate in basso a destra, per lo più anonime; alcune sono firmate: una da Pietro Antonio de Petri (il front., inv. n. 35045), una da G.F . Venturini (inv. n. 35056), cinque da V. Mariotti (inv. nn. 35059, 35060, 35065, 35066, 35072), le ultime tre da A. Specchi (35092-35093/1). Dell'ultima tavola, n. 50, rimane solo un frammento, che tuttavia conserva la firma dell'incisore e dell'editore. - Nell'esemplare catalogato manca la tav. n. 11. - L'editore, oltre a firmare la dedica, incide il suo indirizzo sulle tavv. 12, 15, 16 e 21. Riguardo alla data di edizione, nelle ultime tre tavole la firma di Domenico de Rossi sostituisce quella del padre Gio. Giacomo che morì nel 1692. In tale anno dunque dovrebbe collocarsi l'edizione dell'opera, a meno che le tre tavole finali non siano un'aggiunta posteriore. - Le lastre presentano di regola in alto la veduta della struttura architettonica, sotto la sua pianta con relativa scala in palmi romani. Recano in alto o in basso il titolo e sono numerate (compreso il frontespizio) in basso a destra da 1 a 50; all'interno delle varie ancone spesso è disegnato anche il dipinto che contengono. - L'attribuzione delle lastre anonime non è facile, specie per quelle che presentano soltanto un disegno architettonico, senza riproduzioni più libere e mosse di dipinti e statue. Si può addirittura pensare che G.G. de Rossi abbia commissionato il frontespizio al de Petri, abbia riciclato la lastra del Venturini ed abbia commissionato tutto il resto a Vincenzo Mariotti, incisore che potrebbe aver messo mano, in misura non precisata, anche alle tavole anonime. Il figlio Domenico, subentrando a lui dopo la sua morte, avrebbe aggiunto le tre lastre dello Specchi. - Il nostro esemplare conserva l'originaria legatura in volume, ma è totalmente privo di copertina e di ogni altro foglio di protezione, fatto che spiega la rovina dell'ultima tavola e la mancanza della tavola n. 11
Contains
File / Documentation![Thumbnail Image]()
Name
35045.tif
Size
36.91 MB
Format
TIFF
Checksum (MD5)
9A877B4F88A211CFDBD13FA012953C79


