Raccolta di Santi Padri nel deserto, disegnati e intagliati dal celebre pittore Giovanni Luigi Valesio ad uso de' pittori e dilettanti ed ora dedicati alla gloriosa martire Santa Pazienza da Luigi Guidotti libraio e stampatore in rame
Secondary Author(s)
Coverage Temporal
1763
Date Issued
1763
Description
Raccolta di Santi Padri nel deserto, disegnati e intagliati dal celebre pittore Giovanni Luigi Valesio ad uso de' pittori e dilettanti ed ora dedicati alla gloriosa martire Santa Pazienza da Luigi Guidotti libraio e stampatore in rame. - In Bologna sotto le scuole all'Insegna di S. Filippo Neri : [Luigi Guidotti], 1763. - 1 album (30 stampe + il front.) ; 30 cm.
Notes
L'attribuzione delle incisioni a Giovanni Luigi Valesio, indicata sul frontespizio, è falsa; si tratta invece di Francesco Valeggio. Di questa serie esiste una prima (?) edizione veneziana stampata da Antonio Pinelli nel 1625, con il frontespizio tutto in ciso, cui segue una bella veduta avente in primo piano il "S. Fortunati coenobium" e nello sfondo Bassano col ponte coperto (è l'unica lastra non firmata); vi è poi l'immagine di S. Benedetto ed infine la serie degli anacoreti numerati sotto al centro da 1 a 30. - Abbiamo poi notizia di una edizione Roma, Dragondelli 1661. - Il Cicognara (vol. I p. 343 n. 2007) cita anche un'edizione con lo stesso titolo ma senza note tipografiche, aggiungendo: "Creditur Romae 1612" (e la notizia è passata in BENEZIT); se così fosse, sarebbe la prima edizione. Si badi che il 1612 è anche la data di morte dell'autore del testo, il Cavaccio. In ogni caso, viste le incertezze in proposito, considereremo prima edizione quella a noi nota del 1625. - Questa serie ripete quasi e sattamente (ma in controparte), anche nell'ordine e nelle iscrizioni sottostanti, quella incisa ed edita da Giovanni e Raffaello Sadeler col titolo: Solitudo sive Vitae Patrum Eremicolarum (cfr. ILLUSTRATED BARTSCH v. 70 part 2 supplement pp. 170-218 nn. 349-377), che è anche la prima delle serie che i Sadeler hanno dedicato alle immagini dei santi eremiti. - Mentre però quella dei Sadeler era formata da frontespizio + 29 tavole, il Valeggio ha sostituito S. Spiridione (n. 15) con Serapione Arsinoita ed h a aggiunto S. Pityrion Aegyptius (n. 16, il che fa slittare di un'unità rispetto al Sadeler tutti i numeri successivi) ed infine ha sostituito il n. 25 Cionus con Cronion Phoenicaeus; così tutta la serie è diventata di 30 tavole più le tre iniziali. - Per necessità tipografiche inoltre il Valegio ha trasformato in immagini "per alto" quelle che in origine erano "per largo". Per ottenere questo ha tagliato ai lati i disegni originari ed ha ampliato lo sfondo in alto e in basso. - I fogli di regola sul retr o sono bianchi, ma in prima (?) edizione i nn. 7, 8, 12, 19. 21, 23, 24, 26, 29 e 30 presentano sul retro un testo a stampa. - Della serie conserviamo solo 10 fogli sciolti, di cui 5 dell'edizione 1625 (inv. n. 14580, 14583, 14584, 14588, 14589) e 5 dell' edizione Luigi Guidotti, 1763 (inv. n. 14582, 14585-14587, 14590)


