Malatesta, Adeodato <Modena, 1806 - 1891>
Biography
Dal volume cit. dall'Asioli inoltre troviamo notizia (ma non sicura, dato che le espressioni usate protrebbero trarre in inganno) di un ritratto di Ludovico Gavioli del 1843 (n. 203) e di uno di Carlo Alberto del 1848 (n. 529). In: HUGUES G., Commemorazione del socio... Malatesta. Modena 1893 si citano due litografie: "Lo Sposalizio" e "Cristo de' PP. Cappuccini di Bologna", ma probabilmente sono d'après.Il Malatesta infine "diresse" (così si legge nella firma) l'esecuzione delle litografie di Carlo Goldoni per il "Valhalla atestino" con i ritratti dei personaggi più illustri degli Stati Estensi. Infine una precisazione: la litografia descritta nella scheda n. 206 della COPPI e firmata "M. Malatesta" è di Massimiliano Malatesta, pure modenese.In ASIOLI Ferd. Adeodato Malatesta Notizie biografiche e artistiche, Modena 1905, a pag. 10 leggiamo: "A questo molto giovò l'esercizio, carissimo a lui fin dagli anni giovanili, dell'incidere all'acquaforte in rame, come, oltre che in altri, si può vedere nel ritratto del Pisani e più in quello di Ciro Menotti...".L'attività incisoria del Malatesta è mal nota.Purtroppo, nell'elenco delle opere dell'A. in calce al volume si citano di nuovo queste due sole incisioni e noi non abbiamo notizia di nessun'altra lastra da lui incisa. Per questo pensiamo che la sua attività incisoria si sia limitata agli anni giovanili e che tra le poche prove di limitata diffusione - e quindi sfuggite ai collezionisti - di quell'epoca si possa inserire la Sacra Famiglia, da noi attribuitagli, nonostante la firma "D. Malatesta" (D=Diodato?).Se non si hanno altre notizie, non è opportuno invece assegnare al Malatesta la lit. riproducente il monumento eretto in Modena a L.A. Muratori (scheda n. 169), poichè la firma "A. Malatesta inv. e scol." indica solo che il M. ha scolpito la statua (il termine "scol." per una litografia sarebbe improprio).Ugualmente limitata fu la sua produzione litografica. Nella tesi di COPPI C., 1998-99 troviamo elencate, oltre alle due che seguono, i ritratti di Carlo Marcolini (scheda n. 106), Sofia Schoberlechner (n. 107), Cesare Costa (n. 170) ed una seconda matrice col ritr. del P. Alessandro Maria da Modena (n. 174).
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