[Stampe riproducenti opere eseguite per Confraternita di S. Maria dell'Orazione e morte in Roma in occasione della commemorazione dei defunti]
Description
[Stampe riproducenti opere eseguite per Confraternita di S. Maria dell'Orazione e morte in Roma in occasione della commemorazione dei defunti].
Notes
A partire dal 1763 (o forse dal 1762) la "Confraternita di S. Maria dell'Orazione e Morte" in Roma, che era solita solennizzare la commemorazione dei defunti con un ottavario di preghiere, iniziò ad arricchire le celebrazioni allestendo in una delle due s tanze del cimitero sotto la chiesa, su un palco appositamente costruito, la raffigurazione di un episodio (di solito sacro) che avesse attinenza con la morte. - Tale rappresentazione veniva riprodotta con un'incisione ed illustrata da un foglio volante a stampa. - Fino al 1790 si trattava semplicemente di un dipinto, in seguito le scene furono realizzate con statue in cera con abiti reali, fondali, addobbi, ecc. - Questa usanza fu poi imitata anche da altre confraternite e continuò fino al 1870; ripresa n el 1885, fu interrotta definitivamente nel 1898. - Le stampe relative (ovviamente di autori diversi) sono state raccolte da Pietro Pieri in tre volumi oggi conservati presso la Biblioteca Alessandrina di Roma (Bancone b. 158/1-6). - Su queste raffigurazio ni esistono due studi:. - BEVIGNANI Augusto, L'arciconfraternita di Santa Maria dell'Orazione e Morte in Roma e le sue rappresentazioni sacre. Roma, 1910;. - BEVIGNANI Augusto, Le rappresentazioni sacre per l'ottavario dei Morti in Roma e suoi dintorni. R oma, 1912. - In queste opere si dà l'elenco delle rappresentazioni di tutte le confraternite e quello dei relativi incisori. Nel vol. del 1910, a pag. 57, il Bevignani fornisce anche le indicazioni che ha trovato circa la tiratura delle lastre: nel 1857 e 1858 si tirarono 3250 esemplari, nel 1865 si arrivò a 3500. Pensa però che in precedenza, soprattutto nel Settecento, le tirature fossero più limitate. Le stampe venivano donate a chi facesse un offerta. - Appartengono a questa produzione le incisioni A. Davoli inv. n. 1755, 6665, 8846, 10903, 11185


