[Favola di Amore e Psiche
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Inventore
Contains
Coverage Temporal
15..
Subject
Scene mitologiche – Amore e Psiche
Scene mitologiche – Cupido e Psiche [Forma non accettata]
Description
[Favola di Amore e Psiche / incisioni del Maestro del Dado e Agostino Veneziano da Raffaello]. - [Roma : s.n., 15..]. - 1 album (32 stampe).
Notes
Ogni tavola reca al di sotto un'ottava su due colonne, inserite ognuna in un cartiglio, ed una doppia numerazione (entro e fuori cartiglio) in basso a sin. - Sembra che il numero esterno sia stato apposto prima che venisse inciso il cartiglio che, con la sua voluta inferiore, a volte copre il numero stesso. - Delle 32 stampe 29 sono incise dal Maestro del Dado, tre da Agostino Veneziano. Della serie esistono varie edizioni con le tavole in diversi stati. L'edizione con le tavole in primo stato ante litter am è molto rara; il Bartsch, poi, cita un secondo e un terzo stato delle tavole, in cui compaiono rispettivamente la numerazione e i versi sottostanti; il quarto stato coincide con un'edizione di Antonio Salamanca che appone il suo excudit su tutte le tav ole e le fa ritoccare (cfr. i nostri inv. nn. 5233 e 5237); una volta passate alla Calcografia De Rossi le tavole vedono nuovamente la luce in un'edizione che vede variata solo la prima tavola, su cui compare l'indirizzo del De Rossi e viene biffato quell o del Salamanca. - Le lastre sono poi pervenute alla Calcografia Camerale dove oggi si conservano (a parte tre che sono state distrutte per ragioni morali) ulteriormente ritoccate e alterate nella numerazione (cfr. i nostri inv. nn. 5215-5227). Si segnala anche l'esistenza di un frontespizio posteriore, attribuito al Villamena. - A questi stati descritti in RAPHAEL INVENIT possiamo aggiungere un'edizione che reca sul frontespizio inciso ma non figurato, lo stesso che oggi si conserva, "IN ROMA PRESSO CARL O LOSI. L'anno 1774" e un'edizione che al posto dell'indirizzo del Losi reca: "Si vende in Roma presso Lorenzo Lazzari. L'anno 1814" (sono queste le ultime due righe che nello stato finale descritto in RAPHAEL INVENIT risultano abrase). La serie comprende anche le 3 tavole poi distrutte. - Le immagini non presentano variazioni di stato nè riguardo all'edizione Salamanca nè a quella successiva della Calcografia Camerale. Riguardo ai numeri delle tavole si può aggiungere che la doppia numerazione in basso a sin. compare già nell'edizione anteriore a quella del Salamanca e che le correzioni nel numero interno al cartiglio compaiono nelle tirature della Calcografia Camerale a partire dalla tavola 10 (corretta in 9) evidentemente perchè la tavola 9 era stata e liminata per ragioni morali. - A proposito del numero si osservi anche che sulle tavole 2 e 3 il numero era stato sbagliato, per cui dopo si è corretto il 2 in 3 ed il 3 in 2; le tavole 13 e 24 non hanno mai avuto il secondo numero (quello entro il cartig lio) prima della correzione dei numeri da parte della Calcografia Camerale, e la n. 32 non sembra aver avuto il primo numero (nell'angolo inferiore sin. fuori dal cartiglio). - Circa i ritocchi, si dice di solito che sono stati fatti fare dal Salamanca, e l'ipotesi ci sta bene; si badi però che si trovano prove già ritoccate, ma anteriori all'excudit del Salamanca. In secondo luogo tali ritocchi sono certo serviti a rinfrescare delle lastre usurate, ma sono stati condotti anche con l'intento di "migliorar le" o meglio di rammodernarle, addolcendo le espressioni dei volti e usando tagli incurvati al posto di quelli rettilinei della prima metà del secolo. - Nella nostra raccolta si conservano 16 fogli del Maestro del Dado, di cui 2 smg. a filo che non ci per mettono di stabilire lo stato e quindi l'edizione d'appartenenza, 3 in terzo stato av. l'excudit del Salamanca e 13 appartenenti all'ultima edizione della Calcografia Camerale. Di Agostino Musi detto Veneziano si conserva una tavola (inv. n. 10234) smg. e ntro il filo di riq., il che rende impossibile stabilirne lo stato e 2 tavole dell'edizione della Calcografia Camerale. - Cfr. BARTSCH, vol. XV, nn. 39-70; PETRUCCI C. A., 1953, p. 16 e p. 194; RAPHAEL INVENIT, 1985, pagg. 250-257, nn. 1-32
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