[Le Virtù
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Inventore
Disegnatore
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Coverage Temporal
post 1622
Description
[Le Virtù / da disegni del Lanfranco]. - [Siena? : Bernardino Oppi?, post 1622]. - 16 stampe.
Notes
Serie di 16 tavole non numerate raffiguranti ognuna una virtù sotto forma di statua di donna stante a figura intera. Sul basamento il titolo, subito sotto un versetto biblico a commento. - Le singole tavole sono anonime e recano solo il nome del Lanfranco come disegnatore; la prima tavola però (raffigurante la Verità) reca la dedica firmata dall'Oppi: "ILL.mo D.no FRANCISCO PICCOLOMINEO. Ideo meis effictus umbris tibi debetur Virtutum Chorus ... Superiorum Permissu Senis.". Al di là della retorica barocca , ci sembra che nell'espressione "meis effictus umbris" la parola "effictus" vada tradotta con "raffigurato" mentre "umbris" può significare sia "ombregiature", con riferimento al bianco e nero dell'incisione, sia con "parvenze", con riferimento alle form e illusorie della pittura. - In ogni caso, con quel "meis" l'Oppi non può rivendicare nè l'invenzione, nè il disegno delle tavole (che sono rispettivamente del Bernini e del Lanfranco) ma soltanto l'esecuzione delle incisioni, che quindi vanno considerate sue, seguendo le indicazioni che già il Gori dava in proposito. - La serie è mal citata dal Gori, v. II, p. 283 che a proposito dell'Oppi dice solo che intagliò questa serie "forse col Villamena e Teodoro Cruger il 1591". - In realtà il Kruger è autore d i 16 lastre che riproducono questa stessa serie in controparte. - Il Lanfranco infine non è l'inventore, ma solo il disegnatore: le incisioni infatti riproducono le statue che il Bernini eseguì nel 1622 per il catafalco di papa Paolo V. - Cfr. FAGIOLO DAL L'ARCO M.- CARANDINI S., Effimero barocco
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