[Teste di donne guerriere o illustri dell'antichità]
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Coverage Temporal
1585 ca.
Subject
Mitologia - Personaggi - Amazzoni
Donne guerriere
Donne illustri
Description
[Teste di donne guerriere o illustri dell'antichità]. - [Roma : Pietro de Nobili, 1585 ca.].
Notes
L'album, restaurato e rilegato da A. Davoli, è composto di 30 tavv. numerate nell'ang. inf. dx. - La I tav. oltre alla firma dell'A.: "A.S." reca l'indirizzo: "Ant. Sal. exc:", sulla trentesima e ultima, anonima, si legge: "Petri de Nobilibus formis". L'a lbum dunque è di tiratura posteriore e forse proprio del de' Nobili, poichè le lastre sono ancora in buone condizioni. - Abbiamo confrontato la nostra serie con quella conservata alla Biblioteca Palatina di Parma (vol. BB. I°. 2776). Sono identiche, a par te il fatto che quella è di fresca tiratura, e quindi è priva della lastra del de' Nobili (conta cioè solo 29 lastre numerate come le nostre). Essendo di ottima tiratura, non solo conserva ancora le sottili linee guida per le iscrizioni, ma presenta su al cune lastre, specie sul n. 3, le lettere "aperte", si vede cioè che l'iscrizione era stata fatta segnando con l'acquaforte solo i contorni esterni delle lettere e dei numeri, che poi sono stati riempiti col bulino. - La serie presenta delle differenze int erne che fanno supporre che essa sia composita, o almeno che fosse composita la serie dei disegni da cui essa deriva. - Circa le firme, troviamo le lettere "A.S." sui nn. 1, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9, 12 (mutilo), 13 (mutilo), 14, 15, 26; troviamo "Ant. S.S." s ui nn. 16-22, 24, 25, 27, 28, 29. Sono anon. i nn. 2, 10, 11, 23, 30. - Tra i fogli anonimi i nn. 10 e 11 sono certamente del Salamanca, i nn. 2 e 23, incisi su lastre quadrate anzichè rettangolari, sembrano di altra mano, posteriori, di grande artista, a nche se tratti da disegni dello stesso autore degli altri, però sono molto simili, anche come stile, ai nn. 15 e 26, chiaramente firmati: "A.S.": se sono tutti del Salamanca conviene ipotizzare un'esecuzione posteriore agli altri. - Il n. 30, che rapprese nta non una donna, ma la dea Pallade, sembra posteriore e di altra mano. - Sulla tav. n. 1 nell'angolo inf. sin. è inciso un piccolo emblema somigliante ad un corno di caccia, forse sostitutivo di una firma. - Sulla II tav. il n. 2 sembra corretto. - Sull a III tav., oltre al n. 3 in basso a dx, nell'ang. inf. sin. è incisa una S (o un 5?), ma tale incisione è coeva a quella del numero, dato che nell'esempl. di Parma entrambi sono "aperti" allo stesso modo. - Le prime 14 tavv. rappresentano donne guerriere , le altre 15 donne illustri, l'ultima una dea. - A partire dal n. 16 (tranne che sui nn. 23 e 30) troviamo l'indicazione della collocazione della statua riprodotta dall'incisione. - In sostanza si può ipotizzare che l'album risulti dall'assemblaggio di 3 serie: la I composta dalle tavv. 1-14 (tranne il n. 2), serie di donne guerriere con tavv. firmate "A.S."; la II con le tavv. 16-29 (tranne i nn. 23 e 26): serie di donne illustri dell'antichità con tavv. firm. "Ant. S.S.", la terza comprendente i nn. 2, 15, 23 e 26, con lastre quadrate, due sole delle quali recano la firma "A.S.". - Curiosamente, sebbene le immagini siano impostate nello stesso modo, le tre serie si distinguono nettamente per l'acconciatura delle donne raffigurate, che nella I serie por tano tutte l'elmo, nella II hanno l'acconciatura realistica delle statue da cui derivano, nella III hanno acconciature elaboratissime d'invenzione rinascimentale. - Un'ultima considerazione va fatta sulla tav. 30, che abbiamo giudicato posteriore e di alt ra mano. Essa in realtà è copia nello stesso verso e delle stesse dimensioni (anche se con stile un po' diverso) della tav. 9, "Camilla Romana"; inoltre è certamente in serie con un altro foglio con cui l'abbiamo confrontata, "DEA CERES", anonimo e n.n., ma attribuibile con molta probabilità allo stesso Salamanca. Col che si apre il problema dell'esistenza di una serie ulteriore. - Cfr. NAGLER, v. I, p. 542-543, n. 1266
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