Effigies Insigna Nomina et Cognomina Patriae et Dies Promotionis ac Obitus Summorum Pontificum et S.R.E. Cardinalium defunctorum ab anno MDCLVIII
Secondary Author(s)
Coverage Temporal
1658
Date Issued
1658
Description
Effigies Insigna Nomina et Cognomina Patriae et Dies Promotionis ac Obitus Summorum Pontificum et S.R.E. Cardinalium defunctorum ab anno MDCLVIII. - Romae : Io. Iacobus de Rubeis formis, [1658].
Notes
Il Testana ha inciso circa 130 ritratti di cardinali (più quello di papa Alessandro VII), per lo più inseriti in edizioni dei De' Rossi, delle quali conosciamo due titoli. Nel cat. Cicognara, n. 2026, è citato: "Effigies, Nomina et Cognomina S.D.N. Alexan dri Papae VII et RR. DD. S.R.E. Cardinalium nunc viventium edite a Jacobo de Rubeis. Romae 1658". Presso la Bibl. Universitaria di Bologna (A.V.L. IV 35, 3 voll.) si trova (o almeno si trovava): "Effigies Insigna Nomina et Cognomina Patriae et Dies Promot ionis ac Obitus Summorum Pontificum et S.R.E. Cardinalium defunctorum ab anno MDCLVIII. Romae, Io. Iacobus de Rubeis formis, [s.a.]. - La prima opera, come si vede, riunisce i ritratti dei cardinali "nunc viventium", cioè vivi nel 1658, la seconda di quel li "mortuorum ab anno 1658", cioè defunti a partire dal 1658. - Con questo si sottolinea quanto osservavamo in altri casi, cioè la molteplicità di edizioni dei de Rossi con ritratti di Cardinali, che dopo essere stati editi all'atto della nomina, venivano editi postumi con l'aggiunta della data della morte e mutamento di editore. - Possiamo quindi ritenere che i due esemplari della Raccolta "A. Davoli", realizzati in vita dal Testana, provengano dalla prima delle due opere citate


