XXII quadri di maestri eccellenti specialmente bolognesi disegnati, incisi e pubblicati da Giuliano Traballesi pittore fiorentino professore nell'Accademia di Belle Arti in Milano. Otto de' soprannominati quadri passarono in Francia l'anno 1796...
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1796-1812
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XXII quadri di maestri eccellenti specialmente bolognesi disegnati, incisi e pubblicati da Giuliano Traballesi pittore fiorentino professore nell'Accademia di Belle Arti in Milano. Otto de' soprannominati quadri passarono in Francia l'anno 1796... - In Milano : si ritrovano presso allo stesso Traballesi, [1796-1812].
Notes
La serie è comunemente nota col titolo che abbiamo trascritto; esso fa da frontespizio ad un album contenente 22 tavole, che costituiscono la quasi totalità dell'opera incisoria dell'A. E' molto probabile però che non si tratti della prima edizione. Il Tr aballesi infatti lavorò inizialmente a Firenze e a Bologna, dove forse incise le sue lastre, o almeno ebbe modo di predisporre i disegni delle opere che poi incise. Nel 1776 fu chiamato a Milano come professore a Brera e vi rimase fino alla morte (1812). Nel frontespizio trascritto si cita "l'anno 1796 allorchè l'Armata Francese invase l'Italia"; questa edizione è dunque posteriore al 1796 (e necessariamente anteriore alla morte dell'A., cioè al 1812) ma il tono sprezzante con cui indica l'invasione napol eonica è spiegabile solo se si colloca l'edizione nel 1799-1800, durante la temporanea rivincita degli Austro-russi. - Le lastre della serie sono note in due stati e la differenza è data dalla presenza o meno del numero e dell'indicazione "Formis Flor." c ollocata dopo la firma dell'incisore, ma con grafia diversa. Sarebbe logico pensare che quel "Flor." voglia dire Florentiae, il che collocherebbe a Firenze, e quindi prima del 1776, la prima edizione delle lastre ad opera dello stesso autore. - Abbiamo vi sto invece un esemplare della "Comunione di S. Girolamo" che recava, oltre al numero 9 ed a: "Formis Flor.", anche un'aggiunta al titolo: "e al presente in Francia". Per di più i nostri due fogli, nello stesso stato, inv. n. 26439 e 26440 sono tirati su c arta ottocentesca. Dunque dei due stati è anteriore quello senza numero e l'abbreviazione "Flor." non vorrà dire Florentiae, ma forse Florentinus, visto che spesso - ed anche nel titolo della serie - il Traballesi rivendicava questa particolarità della su a nascita. - Oltre a questa serie si conosce pochissimo dell'attività incisoria dell'A. Nelle schede di Angelo Davoli si ricorda solo una scena di battaglia dal titolo: "Clodoveus Catholicus Arianum Alaricum ulciscitur" ed una lastra del 1794 riproducente un affresco dello stesso Traballesi raffigurante Giunone che prega Eolo di liberare i venti contro la flotta di Enea. Nel catalogo d'asta Vallerini di Pisa del 1966 si cita "684. Flora ... mm 446x762 più didascalia"
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